Il sindacato dei giornalisti rende omaggio al quotidiano L'Ora, alla storia del giornale, ai suoi giornalisti. Venerdì 8 maggio 2026, a 34 anni esatti dall'uscita in edicola dell'ultima copia, è stata inaugurata nella nuova sede dell'Associazione Siciliana della Stampa, a Palermo, la mostra 'È sempre L'Ora', ideata da Roberto Leone, vicesegretario vicario di Assostampa, e Tiziana Tavella, presidente del Consiglio regionale di Assostampa, e curata dal fotoreporter Franco Lannino con la collaborazione dei colleghi della testata.
Una doppia inaugurazione, dal momento che l'evento è stato anche l'occasione per inaugurare ufficialmente la sede del sindacato regionale, i cui uffici si erano trasferiti a marzo alla 'Palazzina gialla' dei Cantieri culturali alla Zisa, in via Paolo Gili 4.
L'iniziativa erano presenti, con il segretario regionale Giuseppe Rizzuto e i vertici dell'Associazione regionale di stampa, anche la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante con il segretario aggiunto Claudio Silvestri e il direttore Tommaso Daquanno, il presidente Inpgi Roberto Ginex, il presidente e il vicepresidente vicario di Casagit, Gianfranco Giuliani e Gianfranco Summo.
Tra i numeri dell'Ora in mostra anche l'ultimo, quello andato in edicola l'8 maggio 1992, con le seimila firme di chi non voleva che il giornale morisse, custodito - assieme all'archivio storico del quotidiano - alla Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace.
«Un giornale importante, per la Sicilia e per l'Italia, che ha segnato la storia di Palermo, ma anche dell'informazione», ha ricordato la segretaria generale Costante, che con una delegazione della redazione del quotidiano e di Assostampa Sicilia, prima dell'inaugurazione, si è recata in via Giornale L'Ora, dove una lapide ricorda il direttore Nisticò e tre colleghi uccisi dalla mafia «che hanno dato la vita per la libertà di informazione e per raccontare la verità». (mf)