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Associazioni 19 Nov 2006

L'Associazione Stampa Romana è solidale con i giornalisti del Messaggero La presa di posizione dei Cdr del Gruppo Caltagirone

L'Associazione Stampa Romana è solidale con i colleghi del Messaggero che "sono stati costretti a una ulteriore giornata di sciopero per rivendicare i propri diritti di lavoratori: diritti sanciti dalla Costituzione prima ancora che dalle leggi"

L'Associazione Stampa Romana è solidale con i colleghi del Messaggero che "sono stati costretti a una ulteriore giornata di sciopero per rivendicare i propri diritti di lavoratori: diritti sanciti dalla Costituzione prima ancora che dalle leggi"

L'episodio che ha convinto la redazione alla decisione di non portare il quotidiano romano in edicola "ha - secondo il sindacato - del paradossale: persino sugli scioperi l'azienda intendeva risparmiare qualche euro in più, non pagando la giornata nemmeno agli inviati fuori sede per lavoro!". I colleghi del Messaggero, insiste Stampa Romana, "in questi ultimi tempi - rimanendo rigidamente nelle regole della democrazia e delle leggi che tutelano le iniziative sindacali - si sono opposti a licenziamenti ritorsivi, hanno contestato la mancanza di attenzione al prodotto giornalistico e la grettezza economica con cui veniva impedito ai colleghi di essere testimoni diretti dei maggiori avvenimenti nazionali e internazionali, hanno cercato di difendere la forte tradizione del loro giornale e l'onestà del legame con i lettori". (AGI) EDITORIA:SCIOPERO MESSAGGERO;SOLIDALI CDR GRUPPO CALTAGIRONE I comitati di redazione dei quotidiani "Il Mattino", "Nuovo Quotidiano di Puglia", "Gazzettino di Venezia" e "Corriere Adriatico", tutti facenti capo al Gruppo Caltagirone, esprimono in un comunicato "solidarietà ai colleghi e al Cdr del Messaggero, costretti nella giornata di ieri ad effettuare uno sciopero in seguito ad una iniziativa dell'Azienda, che ha arbitrariamente modificato la programmazione delle presenze redazionali in occasione dello sciopero nazionale, proclamato dalla Fnsi, per il giorno 15 novembre". "Questo - prosegue la nota dei Cdr - senza preavvertire i redattori interessati e senza nemmeno una comunicazione all(organismo sindacale. Si tratta di un ennesimo ed improvvido attacco ai diritti dei giornalisti da parte di un editore che già nei giorni scorsi aveva tentato addirittura di mettere in discussione e negare i permessi sindacali ai componenti del Cdr di una sua testata". I cdr "si impegnano a vigilare affinchè venga respinto, anche unitariamente, ogni eventuale ulteriore attacco alle redazioni ed agli organismi sindacali". (ANSA)

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