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La Sicilia, Assostampa: «Rammarico per la pubblicazione del quotidiano nel giorno dello sciopero»
Associazioni 02 Apr 2026

La Sicilia, Assostampa: «Rammarico per la pubblicazione del quotidiano nel giorno dello sciopero»

Il sindacato regionale: «Decisione che rischia di indebolire una mobilitazione nata per difendere diritti fondamentali della categoria, in un momento già estremamente delicato per l’informazione».

Associazione siciliana della stampa, in una nota pubblicata giovedì 2 aprile 2026, «esprime forte rammarico e profonda preoccupazione per la scelta di alcuni redattori e collaboratori del quotidiano “La Sicilia” di non aderire, per la seconda volta (era già accaduto il 28 novembre scorso), allo sciopero del 27 marzo, promosso dalla Fnsi, la Federazione nazionale della Stampa italiana, contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro giornalistico, scaduto ormai da dieci anni e al centro di una lunga vertenza. Una decisione che rischia di indebolire una mobilitazione nata per difendere diritti fondamentali della categoria, in un momento già estremamente delicato per l’informazione».

Il sindacato regionale prosegue: «L’editoriale pubblicato su “La Sicilia”, nel giorno dello sciopero, è zeppo di contraddizioni. Non basta precisare che la “battaglia sindacale per il rinnovo del contratto non è una mera rivendicazione di categoria ma una effettiva necessità per l’indipendenza dell’informazione” e poi far mancare la partecipazione allo sciopero giustificandola con il “piano di sviluppo aziendale”, come se nelle altre redazioni questa esigenza non fosse ugualmente percepita. Di fatto lavorando nel giorno dello sciopero si fiancheggiano le posizioni degli editori che hanno definito il contratto giornalistico un “privilegio”. Si dileggia così la scelta di chi, anche all'interno della testata con sede a Catania, come nella stragrande maggioranza dei casi nel resto d'Italia, ha aderito alla protesta per dare forza a una battaglia che riguarda le condizioni di lavoro di migliaia di giornalisti. Compresi quelli che non hanno scioperato».

L’Assostampa sottolinea come sia «incomprensibile quanto accaduto nella redazione de “La Sicilia” che interrompe una lunghissima tradizione di battaglie per l’unità sindacale. Assostampa rivendica con forza e senza alcun rimpianto l’impegno profuso nella delicata fase di passaggio di proprietà del giornale catanese, i cui dipendenti furono costretti a evidenziare quotidianamente in prima pagina il numero dei giorni da cui non percepivano lo stipendio. Il sindacato dei giornalisti è stato al fianco dei colleghi per tutelare posti di lavoro e garanzie occupazionali. Per questo, oggi più che ieri, rilancia lo sciopero come strumento fondamentale di tutela dei diritti che non può essere svuotato di significato da scelte che rischiano di indebolire la credibilità e l’unità della categoria. Siamo tutti noi che dobbiamo credere nel valore del sindacato, gli editori stanno da un’altra parte e spesso riescono a trasformare, con un piatto di lenticchie, colleghi valorosi in crumiri senza futuro che dimostrano di avere dimenticato il costante supporto ricevuto anche a livello nazionale».

L’Associazione siciliana della stampa «invita tutti i colleghi, a partire da chi ricopre ruoli di responsabilità nelle redazioni e anche negli organismi di categoria, a dimostrare in futuro, con i fatti, coerenza in difesa della professione. A tutti i giornalisti, lavoratori dipendenti o autonomi, che hanno scioperato in Sicilia va il ringraziamento dell’Associazione siciliana della stampa. La difesa della dignità dei giornalisti – concludono i rappresentanti sindacali - passa da un contratto che assicuri giuste retribuzioni e diritti». (anc)

@fnsisocial

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