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La sede dell'Inpgi a Roma (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Inpgi 29 Apr 2026

Inpgi, ok al consuntivo 2025: «Avanzo a 233 milioni. Diminuiscono i Cococo, aumenta il reddito dei liberi professionisti»

Il presidente Roberto Ginex: «Dati molto positivi ma che impongono profonde riflessioni. L’equo compenso è imprescindibile per consentire ai giornalisti autonomi di avere in futuro un assegno di pensione dignitoso».

È stato approvato dal Consiglio di indirizzo generale dell’Inpgi il bilancio consuntivo 2025, che chiude con un risultato positivo di 233,529 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 123,855 milioni del 2024 (+109,674 milioni). Il via libera è arrivato a maggioranza nel corso dell’ultima seduta del Cig, coordinato da Patrizia Pennella.

Nel dettaglio, l’istituto di previdenza dei giornalisti autonomi registra una forte crescita dell’avanzo della gestione previdenziale, pari a 234,561 milioni, in aumento di 126,247 milioni rispetto all’anno precedente.

I ricavi della gestione previdenziale si attestano a 260,774 milioni, con un incremento di 117,658 milioni su base annua. A trainare il dato sono in particolare i maggiori contributi derivanti dalle ricongiunzioni dei periodi assicurativi, che nel 2025 raggiungono quota 186,747 milioni.

La contribuzione da lavoro libero professionale si attesta a 51,319 milioni, in aumento di 0,9 milioni rispetto al 2024. In lieve flessione, invece, la contribuzione da collaborazioni coordinate e continuative, pari a 15,328 milioni (-0,393 milioni), «a causa dei mancati rinnovi dei contratti scaduti nella Pubblica amministrazione», come si legge nella relazione al bilancio predisposta dal Consiglio di amministrazione, presieduto da Roberto Ginex e composto da Mattia Motta (vicepresidente), Stefano Gallizzi, Beppe Gandolfo e Massimo Marciano.

Nel 2025 i giornalisti libero professionisti che hanno presentato denuncia reddituale sono stati 20.547, circa 400 in più rispetto all’anno precedente. Il reddito medio pro capite supera per la prima volta i 18mila euro annui, attestandosi a 18.341 euro (contro i 17.342 del 2024). La massa retributiva imponibile ai fini del contributo soggettivo raggiunge i 256 milioni, in crescita rispetto ai poco più di 248 milioni dell’anno precedente.

Per quanto riguarda le collaborazioni coordinate e continuative, i rapporti di lavoro parasubordinato nel 2025 hanno riguardato 5.265 giornalisti, in calo di circa 200 unità. Il reddito medio pro capite si attesta a 10.857 euro, in lieve flessione rispetto al 2024, quando superava di poco gli 11 mila euro.

In aumento i costi della gestione previdenziale, che raggiungono complessivamente 26,213 milioni, con un incremento di 9,345 milioni rispetto al 2024, legato soprattutto alla crescita della spesa pensionistica.

«Sono dati molto positivi quelli del consuntivo 2025 – commenta il presidente Ginex – ma che impongono profonde riflessioni su una platea composta in gran parte da lavoratori autonomi e cococo con compensi ancora troppo bassi, in questa chiave l’equo compenso è imprescindibile per consentire ai giornalisti autonomi di avere in futuro un assegno di pensione dignitoso».

Sul fronte patrimoniale, il risultato del 2025 è positivo per 13,189 milioni, in aumento di 2,028 milioni rispetto all’anno precedente.

Si registra inoltre una netta riduzione dei costi di struttura, grazie anche al ridimensionamento dei compensi della nuova governance e al contenimento dei costi degli organi collegiali: il risparmio è pari a 835 mila euro, con costi complessivi che si attestano a 10,890 milioni. (Da inpginotizie.it)

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