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Il giornalista Mimmo Rubio (Foto: sindacatogiornalisti.it)
Minacce 02 Apr 2025

«Gli attentati intimidatori a Mimmo Rubio ordinati dal boss». Fnsi e Sugc: «Mantenere alta l'attenzione»

Il Gup di Napoli ha rinviato a giudizio il ras del clan della 167 di Arzano Giuseppe Monfregolo. Tre gli episodi sotto la lente dei magistrati, verificatisi il 27, il 28 luglio e il 29 agosto 2018. Durante quest'ultimo veniva fatto esplodere un petardo sul balcone della casa del giornalista.

«Gli attentati intimidatori nei confronti di Mimmo Rubio del 2018, per i magistrati che indagano sul caso, erano stati ordinati dal boss del clan della 167 di Arzano Giuseppe Monfregolo». A riportare la notizia, mercoledì 2 aprile 2025 è il Sugc, con un post pubblicato sul proprio sito web.

«Il ras - spiega il sindacato regionale - è stato per questo rinviato a giudizio dal Gup Antonino Santoro che evidenzia come le minacce siano arrivate per la costante attività di denuncia del cronista delle commistioni tra Amministrazione locale e criminalità organizzata. A giudizio è finito anche un quarto complice dei tre esecutori materiali già individuati e finiti a processo».

Gli episodi intimidatori sono ben tre e si sono verificati il 27, il 28 luglio e il 29 agosto del 2018. Durante quest'ultimo veniva fatto esplodere un petardo sul balcone della casa del giornalista che danneggiava le imposte della sua abitazione.

«Rubio, giornalista sotto scorta, e responsabile per la legalità del Sindacato unitario giornalisti della Campania, continua a subire gravi ritorsioni per il suo lavoro di denuncia. L'ultima ha comportato l'interruzione di un'attività che rappresentava la sua principale fonte di reddito. Per questo è necessario che l'attenzione sulla sicurezza del giornalista resti altissima», hanno commentato la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante e la segretaria del Sugc, Geppina Landolfo. (mf)

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