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Vertenze 05 Dic 2008

Dieci giorni di sciopero al Corriere di Livorno Piena e convinta solidarietà ai colleghi dalla Fnsi e dall’Assostampa Toscana

Il Corriere di Livorno da giovedì 4 dicembre, per dieci giorni non sarà in edicola per uno sciopero proclamato dall’assemblea dei redattori convocata d’urgenza alle ore 24 del 4 dicembre.

Il Corriere di Livorno da giovedì 4 dicembre, per dieci giorni non sarà in edicola per uno sciopero proclamato dall’assemblea dei redattori convocata d’urgenza alle ore 24 del 4 dicembre.

Lo sciopero è stato indetto come risposta alle azioni con le quali l’Adriano Sisto Editore, che ha come finanziatore Cristiano Lucarelli, sta mirando sistematicamente a stravolgere la natura e i principi del lavoro giornalistico oltre che dei diritti dei lavoratori, rimasti al di fuori di ogni scelta aziendale. L’ultimo esempio eclatante è rappresentato dall’intromissione nell’attività dell’assemblea avvenuta nel pomeriggio del 4 dicembre quando l’azienda, in un palese atteggiamento antisindacale, ha chiesto a un redattore di riportare i contenuti della discussione che si è svolta proprio ieri pomeriggio. Un’altra irregolarità è quella della sostituzione alla carica di Presidente della Cooperativa, carica passata da Cristiano Lucarelli a Giancarlo Padovan. Il Consiglio di amministrazione della cooperativa non ha inoltre reso noto quali siano il piano di impresa e le strategie per garantire la realtà occupazionale. Un esempio di mancanza di trasparenza e della volontà è la più volte ventilata ipotesi dell’apertura di redazioni distaccate (Cecina, Piombino-Elba, Pisa) che oltre a non essersi mai concretizzata, è praticamente scomparsa da ogni progettualità comunicata ai redattori. Una situazione di incertezza e di precarietà acuita da un clima di tensione creato all’interno della redazione da parte dell’azienda che ha fatto leva su presunte irregolarità mai avvenute. Tutto con l’unico obiettivo di dividere il gruppo di lavoro che con sacrifici e professionalità ha costruito un giornale diventato ben presto una voce significativa per il pluralismo dell’informazione nella città di Livorno. I dipendenti chiedono anche il rispetto degli orari di lavoro, delle festività e della retribuzione straordinaria come previsto dal contratto nazionale. Infine, sono da ricordare le intromissioni da parte del finanziatore Cristiano Lucarelli, che in palese conflitto di interessi, ha tentato di intervenire nei contenuti giornalistici a favore della sua azienda portuale Unicoop Impresa. Per questo l’assemblea dei redattori proclama 10 giorni di sciopero e chiede all’azienda un’urgente comunicazione sulle progettualità, le garanzie occupazionali e il rispetto del Contratto nazionale. L’Assemblea dei redattori del Corriere di Livorno La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Associazione della Stampa Toscana comunicano: “Piena e convinta solidarietà della Fnsi e dell’Ast alla dura battaglia che i colleghi del Corriere di Livorno stanno conducendo contro il palese tentativo dell’editore, Adriano Sisto, di stravolgere la natura e i principi fondamentali del lavoro giornalistico. Lo sciopero di dieci giorni indetto dai colleghi è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso di continue ed eclatanti violazioni dei rapporti sindacali con l’unico obiettivo di creare situazioni di incertezza e di precarietà tra i colleghi. Il Sindacato dei giornalisti italiani e l’Associazione stampa Toscana sono al fianco dei colleghi in lotta per il diritto all’informazione e per mantenere ben salda la barra di una voce importante e pluralista nella città di Livorno”.

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