«L'Italia con la commissione Benanti ha fatto un gran lavoro che però è soprattutto etico e deontologico, mentre in questo momento l'Intelligenza artificiale ha bisogno di una regolamentazione che investa anche il mercato». Lo ha detto Alessandra Costente, segretaria generale della Fnsi, intervenendo al convegno 'IA e informazione: un'alleanza possibile?', svoltosi nella sala Spinelli del Parlamento europeo mercoledì 22 aprile 2026. Al centro dell'evento, che ha riunito all'Eurocamera stakeholders e rappresentanti del settore giornalistico, il ruolo dell'IA e il suo impatto sui media. «Abbiamo visto – ha proseguito Costante - i problemi che Google Overview sta creando alle aziende, incidendo negativamente sui contatti delle testate e quindi sui bilanci delle aziende editoriali. Ci vuole una regolamentazione più forte di quella italiana. Servono nuove regole e possibilmente finanziamenti che devono arrivare rapidamente, se si vuole che l'informazione italiana ed europea abbiano una prospettiva futura». La discussione su intelligenza artificiale e informazione «è necessaria e indispensabile» ma deve essere anche «molto, molto rapida, perché l'informazione libera, democratica e plurale ha i giorni contati. La tecnologia – ha concluso la segretaria generale del sindacato dei giornalisti - non è neutra, ma è soprattutto una tecnologia veloce, cammina rapidamente e può provocare, se non regolamentata, dei danni enormi all'informazione».
Ad organizzare il seminario gli eurodeputati del Movimento 5 stelle Gaetano Pedullà e Mario Furore, che hanno sottolineato: «L'intelligenza artificiale è un'opportunità per il settore dei media ma deve essere regolamentata, non può crescere a danno del pluralismo. In Italia e in Europa viviamo un'emergenza: il settore dei media è in crisi per la mancanza di pluralismo e la difficoltà dei giornalisti a garantire ai cittadini il diritto fondamentale a un'informazione libera. Tutto questo si incrocia con le nuove tecnologie e l'innovazione: dobbiamo essere in grado di normarle, diversamente andremo incontro a un Far West che mette a rischio la democrazia».
Furore ha aggiunto: «Gli spunti di questo incontro saranno utili per riuscire a direzionare il nostro lavoro, in commissione Affari giuridici o Cultura, per migliorare i dossier riguardanti l'IA e il Media Freedom Act. L'obiettivo deve essere quello di apportare dei correttivi e provare a direzionare l'azione politica della Commissione Ue».
All’evento era presente anche il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato: «Se mettiamo assieme la crisi delle professioni intellettuali e l'avanzare dell'IA otteniamo la situazione di difficoltà che il settore dei media sta vivendo, soprattutto per l'editoria indipendente. Un'alleanza tra informazione e intelligenza artificiale è possibile – ha concluso - ma deve essere riconosciuto il ruolo dei media all'interno della democrazia». (anc)