Condé Nast ha deciso di chiudere Wired Italia. Ad anticiparlo è lo stesso Ceo della media company americana, Roger Lynch, in un post pubblicato sul sito web aziendale giovedì 16 aprile 2026.
Stando a quanto scrive, parlando di aggiornamenti organizzativi «nell'ottica di posizionare la compagnia in una crescita continua», pur in un contesto complessivo in cui «l'attività è in salute e sta andando bene», l'edizione italiana della prestigiosa rivista «non ha tenuto il passo con la crescita negli altri mercati, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Medio Oriente, Giappone e Messico».
Nella riorganizzazione dei brand della casa editrice americana sono finiti anche, a livello globale, Glamour, che continuerà a essere pubblicato solo in alcuni Paesi, e Self, storica rivista dedicata a salute e fitness i cui contenuti verranno integrati in altre testate.
Decisioni «non facili», rileva Lynch, che poi si sofferma sulle modifiche in corso anche per quanto riguarda l'organizzazione tecnologica della casa editrice, «in risposta - si legge - alla rapida evoluzione dell'IA e al suo impatto sulla nostra capacità di innovare e sviluppare prodotti più velocemente».
La versione italiana di Wired, rivista punto di riferimento per chi si occupa di tech nata negli Usa nel 1993, arrivo in edicola e sul web nel marzo 2009. (mf)