«Da quella che era la composizione originaria dell'ufficio stampa del Comune di Bolzano di 4 posti (2 a tempo pieno e 2 a tempo parziale 50%), ad oggi rimane un solo giornalista e non si comprende come sia possibile, in un momento storico in cui la funzione informativa delle pubbliche amministrazioni assume sempre più rilevanza, depotenziare così drasticamente il diritto dei cittadini di Bolzano ad essere informati». Lo denuncia, in una nota, il Sindacato dei Giornalisti del Trentino Alto Adige.
«Senza contare – incalza l'Assostampa – la necessità di garantire una informazione che tenga correttamente conto delle esigenze di bilinguismo che con la presenza di una sola unità giornalistica non potrà essere assicurata».
Nel dare notizia di aver ufficialmente presentato opposizione alla delibera della Giunta comunale, datata 28 marzo 2022, il sindacato regionale fa notare come «nessuna risposta sia giunta da parte del sindaco, nonché collega giornalista, Renzo Caramaschi e dall'amministrazione alla richiesta di un incontro urgente, anche alla luce dell'approvazione da parte della Provincia Autonoma di Bolzano del contratto del profilo del giornalista pubblico, firmato oltre che dalla PAB – evidenzia l'Associazione – anche dal Consorzio dei Comuni e dall'Azienda Sanitaria e, di conseguenza, valido anche nei Comuni altoatesini».
La modifica «unilaterale della pianta organica dell'ufficio stampa – conclude il sindacato del Trentino Alto Adige – costituisce un vulnus alla contrattazione giornalistica che se non risolta pacificamente sfocerebbe in un contenzioso legale».