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Usigrai e Cdr: «Adesione allo sciopero nella Tgr oltre l'85%»
Vertenze 06 Mag 2024

Usigrai e Cdr: «Adesione allo sciopero nella Tgr oltre l'85%. Da caporedattori di Bari e Campobasso forzatura senza precedenti»

«Nelle 24 redazioni, su 598 giornaliste e giornalisti previsti in servizio, hanno incrociato le braccia in 509. Un risultato che conferma la compattezza dei colleghi nel sostenere le ragioni della protesta», evidenzia il sindacato.

«L'adesione allo sciopero nella testata giornalistica regionale è stata di oltre l'85 per cento». Ne danno notizia, in un comunicato congiunto, Usigrai e Coordinamento dei Cdr della Tgr Rai. «Nelle 24 redazioni della Tgr, su 598 giornaliste e giornalisti previsti oggi in servizio, hanno scioperato in 509. Un risultato che conferma la compattezza delle giornaliste e dei giornalisti della Tgr nel sostenere le ragioni della protesta», evidenziano Cdr e Usigrai che denunciano anche «l'atteggiamento di protervia dei capiredattori di Puglia e Molise che, nonostante avessero a disposizione rispettivamente 5 e 9 colleghi, hanno deciso comunque di mandare in onda le edizioni principali, con il via libera del direttore Casarin, il cui piano editoriale è stato bocciato per due volte dalle redazioni ed ora si è candidato al Cda della Rai. Evidentemente la direzione ha valutato che la qualità dei 2 tg fosse garantita».

Da oggi, incalzano i rappresentanti sindacali, «siamo certi che i 2 capiredattori non potranno mai più negare riposi, ferie e permessi ai propri giornalisti adducendo motivazioni di carenza di organico. Non solo, i 2 capiredattori hanno certificato che l'organico delle due redazioni è in eccedenza. Un'operazione di facciata e di corto respiro per compiacere direzione e azienda, a discapito delle reali necessità delle redazioni. Tuttavia, se la direzione e i capiredattori di Molise e Puglia sono convinti di poter realizzare i telegiornali rinunciando alla maggior parte del proprio organico, non avranno difficoltà a soddisfare fin da subito, senza sostituzione, tutte le richieste di trasferimento e distacco delle colleghe e dei colleghi delle due redazioni».

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