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La sede della Asl di Pescara (Foto: da google.com/maps)
Associazioni 18 Apr 2026

Sga: «Dal presidente del Consiglio regionale dichiarazioni inammissibili sull’ufficio stampa della Asl di Pescara»

Il sindacato abruzzese dei giornalisti condanna le parole di Lorenzo Sospiri e specifica che «la comunicazione, approvata dai vertici aziendali, rispondeva a un’esigenza primaria di trasparenza nei confronti dei cittadini, chiamati a gestire disagi significativi legati alla sospensione e al ripristino del servizio idrico».

«Il Sindacato dei giornalisti abruzzesi ritiene inammissibili le dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri in merito all’operato dell’ufficio stampa della Asl di Pescara ed esprime a riguardo netto dissenso. Le affermazioni pronunciate sono gravi, sia per il contenuto sia per il contesto in cui sono state rilasciate: un evento formativo dedicato alla comunicazione istituzionale, promosso dall’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo. Proprio in una sede deputata all’approfondimento dei principi della corretta informazione pubblica, sarebbe stato necessario mantenere rigore, equilibrio e rispetto dei ruoli». Così Sga in una nota diffusa sabato 18 aprile 2026.

Sospiri, durante un seminario svoltosi a L'Aquila il 17 aprile, come riportato da Abruzzoweb.it, aveva dichiarato: «Ieri circa 600mila abruzzesi hanno visto rimbalzare il titolo ‘Pescara, acqua non potabile’, e non per colpa dei giornali online, ma solo perché, nella semplificazione del messaggio che veniva comunicato, non è stato chiarito che l’acqua non era potabile perché si attendeva l’esito delle analisi, che è un concetto diverso dal riscontro di criticità. Noi possiamo immaginare di cambiare una condotta idrica che serve 600mila persone in una notte con 15 squadre che contemporaneamente lavorano senza incidenti, senza ritardi, con la massima efficienza, dando eccezionale prova di grandi rapporti tra istituzioni, aziende e amministrazioni pubbliche e poi bastano tre parole su un comunicato stampa e abbiamo vanificato, in termini di apprezzamento, tutto il ben fatto. Il tutto - ha concluso Sospiri - per qualcuno che scrive un comunicato stampa e non lo rilegge».

Il comunicato di Sga prosegue: «L’ufficio stampa della Asl ha svolto il proprio compito attenendosi a informazioni verificate e già in circolazione, in un contesto complesso e in continua evoluzione. La comunicazione, approvata dai vertici aziendali, rispondeva a un’esigenza primaria di trasparenza nei confronti dei cittadini, chiamati a gestire disagi significativi legati alla sospensione e al ripristino del servizio idrico. Attribuire a quella comunicazione la responsabilità di un presunto “caos” o di una perdita di fiducia significa non solo semplificare in modo improprio una situazione articolata, ma anche mettere in discussione, senza adeguati presupposti, la professionalità di chi opera quotidianamente per garantire un’informazione tempestiva e corretta».

Il sindacato ribadisce «che la funzione degli uffici stampa pubblici è quella di assicurare chiarezza e accesso alle informazioni, anche quando i dati disponibili sono parziali o in aggiornamento, come nel caso di analisi tecniche in corso. In tali circostanze, comunicare che un’acqua non è utilizzabile a fini alimentari in attesa di certificazione non costituisce un errore, ma un atto di responsabilità verso la collettività. Per queste ragioni, respingiamo con fermezza le ricostruzioni che tendono a delegittimare l’operato dell’ufficio stampa della Asl di Pescara e richiamiamo tutte le istituzioni a un uso misurato e consapevole delle parole, soprattutto quando queste incidono sulla credibilità del sistema dell’informazione pubblica».

Il Sindacato dei giornalisti abruzzesi conclude: «Il confronto è sempre legittimo. Non lo è, invece, l’attribuzione sommaria di colpe che rischia di minare la fiducia nei confronti di chi, in condizioni complesse, ha operato nell’interesse dei cittadini e nel rispetto dei principi di trasparenza». (anc)

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