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Un momento della riunione del Consiglio regionale di Assostampa Sicilia (Foto: assostampasicilia.it)
Associazioni 17 Apr 2026

Sciopero per il contratto, Assostampa: «Grave La Sicilia oggi in edicola»

Il sindacato regionale esprime «solidarietà ai colleghi che hanno avuto la forza di scioperare, nonostante le pressioni dell'editore che hanno indotto parte della redazione a far uscire il giornale», e stigmatizza l'impiego di collaboratori «in sostituzione dei redattori che hanno aderito alla protesta».

Il Consiglio regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa, all’indomani della terza giornata di sciopero proclamata dalla Fnsi per il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da dieci anni, esprime «solidarietà e vicinanza ai colleghi del quotidiano La Sicilia che hanno avuto la forza di scioperare nonostante le pressioni dell'editore che, per la terza volta consecutiva, hanno indotto una parte della redazione a mandare in edicola il giornale». È quanto si legge in un documento dell'Assostampa, approvato all'unanimità con l'adesione del Gruppo cronisti siciliani (Gcs), del Gruppo Uffici stampa (Gus), della sezione siciliana dell'Unione stampa sportiva italiana (Ussi) e del gruppo pensionati, pubblicato venerdì 17 aprile 2026 anche sul proprio sito web.

«Ancora una volta – si legge – il sindacato è costretto a stigmatizzare l'atteggiamento di redattori e collaboratori che fiancheggiando le richieste dell'editore con il contributo della direzione compromettono una battaglia collettiva per il riconoscimento dei diritti di tutta la categoria. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un'edizione incompleta e redatta in larga parte da colleghi non contrattualizzati, pagati pochi spiccioli e spesso in ritardo, in sostituzione dei redattori che hanno aderito allo sciopero. Un comportamento, questo, che verrà valutato per le conseguenti azioni a tutela delle prerogative sindacali».

Per Assostampa Sicilia, «ancor più grave appare l'incentivo economico che sarebbe stato elargito dall'editore a tutti coloro che hanno sabotato lo sciopero. Anche questa volta il sindacato sta conducendo una battaglia di libertà e per la dignità dei colleghi, inclusi quelli che non hanno scioperato, così come doverosamente ha fatto quando il quotidiano La Sicilia ha dovuto affrontare gravi difficoltà e minacce ai livelli occupazionali, prima e in occasione del passaggio di proprietà dal vecchio al nuovo editore». (mf)

@fnsisocial

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