È morto il giornalista Marco Vignudelli. Ne dà notizia l'Esecutivo Usigrai lunedì 18 maggio 2026. «Giornalista di lungo corso, oggi in pensione, Marco non ha mai lasciato il suo impegno a fianco del sindacato. Insieme all'Usigrai è stato uno dei principali fautori dell'accordo che nel 2019 portò al riconoscimento del Contratto giornalistico nei programmi di rete della Rai», scrivono in una nota i rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico, che si stringono a famigliari e amici, concludendo: «Ci mancherà la sua passione civile e professionale nella difesa dell'autonomia e indipendenza dell'informazione».
Classe 1956, giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1980, nella sua lunga carriera Vignudelli – 70 anni compiuti da poco – ha ricoperto ruoli di vertice nell'Usigrai, era presidente della Commissione contratto di Stampa Romana e consigliere del direttivo dell'Associazione. A lungo impegnato anche in politica è stato portavoce in Europa di Romano Prodi.
«Una persona perbene, un appassionato e generoso sindacalista», ricorda Paolo Serventi Longhi, presidente dell'Ungp.
«Profondo cordoglio» per l'improvvisa morte di Marco Vignudelli, la esprime anche la segreteria dell'Associazione Stampa Romana, che ne ricorda - fra l'altro - il ruolo di autore di programmi di informazione delle reti Rai e «si stringe ai familiari».
Ai colleghi, alla famiglia, agli amici che hanno potuto conoscere e apprezzare Marco Vignudelli rivolge un commosso abbraccio la Federazione nazionale della Stampa italiana. (mf)