«Giornalisti sottopagati: multa Inps da 21 mln per Mediaset». Ne dà notizia Gianni Dragoni sul Fatto Quotidiano in edicola sabato 6 giugno 2026 e sull'edizione online del quotidiano. «Il verdetto - scrive - è arrivato come una mazzata dopo un'ispezione dell'Inps sui contratti di lavoro dei collaboratori giornalisti durata più di due anni. Il risultato è una sanzione di circa 21 milioni di euro a Mfe-Mediaset, il gruppo televisivo controllato dai figli di Silvio Berlusconi attraverso la Fininvest».
Dragoni spiega poi che «anche se la multa non è stata resa pubblica da fonti ufficiali, dentro l'azienda molti ne parlano, confermano al Fatto fonti qualificate. La sanzione è stata inflitta a Videonews, la testata di programmi d'informazione, approfondimento giornalistico, talk show diversi dai tg, trasmessi su Canale 5, Rete 4 e Italia 1. Il direttore di Videonews è Mauro Crippa, il giornalista che è il capo della comunicazione del gruppo».
Secondo quanto riporta il Fatto, «gli ispettori dell'Inps hanno cominciato l'indagine a Milano, hanno ascoltato numerosi giornalisti di Mediaset e collaboratori, e sono arrivati fino a Roma. Gli ispettori hanno rilevato che decine di collaboratori esterni nei programmi d'informazione di Mediaset lavorano nelle stesse postazioni, con mansioni analoghe e con gli stessi orari dei giornalisti assunti da Mediaset come dipendenti, ma non hanno lo stesso contratto perché sono inquadrati come partite Iva o co.co.co, quindi hanno stipendio più basso e minori tutele. Niente tredicesima né Tfr, contributi previdenziali più bassi».
Come riferisce una delle fonti citate nell'articolo, «la motivazione della multa è che sono state accertate 'irregolarità contrattuali'. L'Inps - si legge ancora - si è mosso in quanto dal 1° luglio 2022 ha assorbito per legge le funzioni che venivano svolte dall'Inpgi, l'Istituto di previdenza dei giornalisti che rischiava il collasso finanziario per il calo degli iscritti e la rarefazione dei nuovi contratti giornalistici (dovuto anche a queste e altre discutibili prassi contrattuali), mentre è aumentato il numero dei pensionati».
Le posizioni irregolari contestate dall'Inps riguarderebbero più di 50 persone. «Mediaset non ha preso una posizione ufficiale, ma contesta le accuse e risulta che abbia già fatto ricorso al giudice del lavoro presso il tribunale contro la multa dell'Inps», conclude Dragoni. (mf)