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Un momento della conferenza stampa di presentazione delle iniziative (Foto: Ast)
Associazioni 27 Ott 2026

Firenze, per il 60° anniversario dell'alluvione la città rende omaggio ai giornalisti che raccontarono la tragedia. La soddisfazione dell'Ast

Il 2 novembre 2026 prevista l’inaugurazione di due targhe dedicate a Enrico Mattei, all’epoca direttore de La Nazione, e Dante Nocentini, allora capo della redazione Toscana dell’Ansa. Il 4 novembre ci sarà l’incontro-raduno degli “Angeli del fango”, degli “Angeli in divisa” e dei giornalisti inviati sessant’anni fa nella città devastata dalla grande piena dell’Arno.

L’Associazione Stampa Toscana con la Fondazione Earth Water Agenda hanno presentato il 27 ottobre 2026 al Mercato Centrale di Firenze il “benvenuto” della città fissato per il 4 novembre 2026, alle 12, a quanti la risollevarono dall’alluvione del 1966 con l’incontro-raduno degli “Angeli del fango”, degli “Angeli in divisa”, dei giornalisti inviati sessant’anni fa nella città devastata dalla grande piena dell’Arno che lasciò 35 vittime, 18 mila abitazioni alluvionate, 4 mila famiglie senza casa, oltre un milione di libri e volumi storici sommersi, oltre 1.500 opere d’arte danneggiate.

Il Mercato Centrale, per l’occasione, accoglierà quanti operarono per salvare i fiorentini e per la ricostruzione della città. L’incontro-raduno anticiperà l’evento del primo pomeriggio a Palazzo Vecchio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana ha spiegato che nell’evento verranno ringraziati e ricordati «insieme agli Angeli del fango anche i giornalisti italiani e gli inviati da ogni parte del mondo che hanno raccontato in tv, in radio e sui quotidiani e riviste quei giorni terribili nella città con 35 morti annegati, il dolore di chi aveva perso tutto, le cause della grande piena del fiume e poi le fasi della ricostruzione».

Alla presentazione hanno partecipato anche Umberto Montano, presidente del Mercato Centrale, e Gaia Checcucci, segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Arno.

Il raduno del 4 novembre sarà preceduto, il 2 novembre, dall’inaugurazione di due targhe dedicate a Enrico Mattei, all’epoca direttore de La Nazione, e Dante Nocentini, allora capo della redazione Toscana dell’Ansa, protagonisti di due testimonianze giornalistiche fondamentali per raccontare la drammatica situazione della città e richiamare l'attenzione nazionale sull’emergenza. L’iniziativa nasce da una proposta dell’Associazione Stampa Toscana, condivisa e sostenuta dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana, accolta dall’amministrazione comunale. Le due targhe saranno scoperte nel corso di altrettante cerimonie: la prima alle ore 13 nella sede de La Nazione, in viale Giovine Italia, dedicata a Enrico Mattei; la seconda alle ore 14.15 in via de’ Pucci, in memoria di Dante Nocentini.

Enrico Mattei dirigeva La Nazione quando l’Arno sommerse Firenze, invadendo anche la nuova sede del quotidiano, inaugurata da poco nei pressi di piazza Beccaria, con oltre quattro metri di acqua e fango. In quelle ore drammatiche scrisse una memorabile lettera aperta al presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, contribuendo a far comprendere alle istituzioni nazionali la gravità della catastrofe che aveva colpito la città.

Dante Nocentini, capo della redazione Toscana dell’Ansa, fu invece tra i primi a lanciare l’allarme a livello nazionale. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1966, attraverso la telescrivente dell’agenzia, comunicò che l'Arno era tracimato nel Valdarno e che la piena stava avanzando verso Firenze. Una notizia destinata a diventare una delle prime testimonianze giornalistiche della tragedia imminente.

Soddisfatti per la decisione dell’amministrazione comunale Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana, e Giampaolo Marchini, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, che hanno sottolineato la sensibilità del Comune nell’accogliere la richiesta di mantenere viva e visibile la memoria di due grandi protagonisti dell’informazione. Due giornalisti che, come veri e propri ‘angeli della penna’, contribuirono con il proprio lavoro ai soccorsi e alla rinascita di Firenze, colpita da una delle più gravi tragedie del Novecento dopo la guerra.

L’omaggio della città al giornalismo dell'alluvione non si fermerà a queste due intitolazioni. L’Associazione Stampa Toscana e l’Ordine dei Giornalisti della Toscana hanno infatti proposto anche una terza targa dedicata a Marcello Giannini, all’epoca capo della redazione Rai della Toscana. Giannini fu protagonista di un’altra testimonianza rimasta nella storia dell'alluvione. Dalla sede Rai di piazza San Pier Maggiore, nel palazzo delle ‘cento finestre’, calò un microfono per documentare la situazione e far sapere all’allora direttore generale della Rai, Ettore Bernabei, che l’acqua dell’Arno aveva raggiunto quasi quattro metri di altezza, sommergendo la piazza e le strade circostanti. Si procederà presto, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale, con la collocazione della targa a lui dedicata, completando così un percorso di riconoscimento e memoria che rende omaggio a tre protagonisti dell’informazione, capaci di raccontare al Paese una delle pagine più drammatiche della storia di Firenze. (anc)

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