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Il sottosegretario all'Editoria, Alberto Barachini (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Emittenza locale 10 Feb 2026

Emittenza locale: Aeranti Corallo e Confindustria Radio Tv incontrano Barachini

La centro del tavolo l’esame delle modalità di riparto del fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria ai fini della quota di spettanza delle tv e delle radio locali per l’anno 2026.

«Si è svolto presso il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria un incontro della Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Tv e di Aeranti-Corallo con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Alberto Barachini per esaminare le modalità di riparto del fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria ai fini della quota di spettanza delle tv e delle radio locali per l’anno 2026. Come è noto, infatti, la legge di bilancio 2026 ha confermato per gli anni 2026, 2027 e 2028 le risorse per l’emittenza locale già in precedenza stanziate». Lo si legge in una nota pubblicata sul sito web di Aeranti Corallo lunedì 9 febbraio 2026.

La nota prosegue: «Nel corso del costruttivo incontro, il Sottosegretario Barachini, nel sottolineare l’importanza del sistema radiotelevisivo locale per l’informazione sul territorio, ha, inoltre, assicurato che, di concerto con il Ministro delle Imprese e del made in Italy, vigilerà affinchè le necessarie misure a sostegno dell’editoria, a cominciare dagli emendamenti presentati al milleproroghe, non comportino la riduzione delle risorse destinate alle emittenti locali».

Il coordinatore Aeranti-Corallo Marco Rossignoli e il Presidente dell’Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Tv Maurizio Giunco, conclude il comunicato, «hanno evidenziato anche l’importanza di aprire un tavolo di confronto con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per individuare le modalità di un futuro incremento del fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria e, di conseguenza, delle quote di spettanza dell’editoria e dell’emittenza radiotelevisiva locale». (anc)

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