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I genitori di Andrea Rocchelli
Appelli 01 Lug 2017

Caso Rocchelli-Mironov, individuato uno dei presunti responsabili. Fnsi e Alg: «Primo passo verso la verità»

Svolta nell'assassinio in Ucraina di Andy Rocchelli e di Andrej Mironov. «Grazie a chi, anche in questi mesi, non ha mai smesso di dare voce e forza alla battaglia per la verità intrapresa dalla famiglia e dall'avvocata Alessandra Ballerini», commenta il sindacato dei giornalisti.

La procura di Pavia ha comunicato, a distanza di tre anni dall'assassinio in Ucraina di Andy Rocchelli e di Andrej Mironov, l'individuazione di uno dei responsabili. Si tratta di un cittadino italo-ucraino arrestato dai carabinieri a Bologna sulla base di un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Pavia, su richiesta della Procura di Pavia.

Il presunto responsabile avrebbe partecipato, in concorso con altri non ancora identificati, all'omicidio del fotoreporter italiano e dell'interprete russo e al ferimento del fotoreporter francese William Roguelon, avvenuti il 24 maggio 2014 a Sloviansk, nella regione del Donbass.

«Il nostro grazie – commentano Federazione Nazionale della Stampa Italiana e Associazione Lombarda Giornalisti – va a chi, anche in questi mesi, non ha mai smesso di dare voce e forza alla battaglia per la verità intrapresa dalla famiglia Rocchelli e dal legale Alessandra Ballerini. Le notizie di oggi sono un primo, importante passo, ma ovviamente avranno bisogno di altri riscontri e di una stretta collaborazione con le autorità ucraine».

Come nella ricerca della verità nei casi di Giulio Regeni e di troppi altri connazionali, «da parte nostra – proseguono Fnsi e Alg – restiamo a disposizione della famiglia Rocchelli per qualsiasi ulteriore iniziativa che vada nella direzione della ricerca della verità e della giustizia. Un impegno che conoscerà un nuovo appuntamento il prossimo 6 luglio a Roma, presso la Fnsi, quando la signora Luciana Alpi presenterà la nuova edizione del libro "Esecuzione con depistaggio di Stato"».

Sarà l'occasione per tornare a chiedere alle istituzioni di compiere ogni sforzo per arrivare a svelare «non solo esecutori e mandanti, ma anche e soprattutto i depistatori che hanno inquinato e sviato il corso delle indagini, impedendo di scovare la mente e il braccio delle esecuzioni di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin», conclude il sindacato dei giornalisti.

@fnsisocial

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