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La redazione de La Stampa dopo l'irruzione
Minacce 29 Nov 2025

Assalto a La Stampa, Fnsi con Subalpina e Odg: «Inaccettabile»

La solidarietà di sindacato e Ordine dei giornalisti ai colleghi del quotidiano piemontese dopo l'irruzione in redazione, venerdì 28 novembre, ad opera di manifestanti proPal.

Solidarietà del sindacato e dell'Ordine dei giornalisti ai colleghi de La Stampa dopo l'irruzione in redazione, venerdì 28 novembre, ad opera di manifestanti proPal.

«Inaccettabile. Ogni forma di dissenso espressa con atti intimidatori e di violenza non ci appartiene e la rifiutiamo con forza. L'aggressione verbale e le irruzioni nelle redazioni dei giornali riportano indietro le lancette del tempo a quando ogni pensiero non allineato al governante di turno veniva punito con l'olio di ricino e le bastonate. E quei comportamenti venivano etichettati come "azioni fasciste". Anche oggi a distanza di quasi 90 anni ci ritroviamo ad affrontare queste manifestazioni d'odio e a constatare come la storia non abbia insegnato nulla», rilevano l'Associazione Stampa Subalpina, la Fnsi con la segretaria generale Alessandra Costante, l'Ordine nazionale dei giornalisti e del Piemonte che, in una nota congiunta, «stigmatizzano l'intrusione forzosa nella sede del quotidiano La Stampa, le scritte ingiuriose e discriminatorie vergate sui muri».

Per i rappresentanti dei giornalisti si tratta di «un episodio che si aggiunge ad altre aggressioni delle quali sono state vittime giornaliste/i in tutta Italia e che richiedono un aumento della vigilanza intorno alle redazioni dei giornali per evitare che l'esercizio della libertà di stampa possa subire limitazioni attraverso minacce e intimidazioni».

Nel primo pomeriggio del 28 novembre, intorno alle 14, un centinaio di manifestanti ha fatto irruzione nella redazione di Torino del quotidiano La Stampa, in via Lugaro. La sede era vuota, dal momento che i giornalisti avevano aderito alla giornata di sciopero, indetta dalla Fnsi per il rinnovo del contratto. L'entrata dei manifestanti nella redazione è avvenuta quando dal corteo in corso per lo sciopero generale si è staccata una parte, una frangia più violenta. Si sarebbero mossi come in un assalto, urlando 'Free Palestine' e 'Giornalisti complici dell'arresto in Cpr di Mohamed Shahin', in riferimento a un imam di Torino, per cui nei giorni scorsi era stato emesso un decreto di espulsione.

All'interno della sede del quotidiano sono state fatte scritte con vernice spray e del letame è stato lanciato contro i cancelli. Pile di giornali e di libri sono state buttate giù dalle scrivanie da manifestanti in parte a volto coperto, tra slogan quali 'Giornalista terrorista, sei il primo della lista' e 'Giornalista ti uccido'.

Condanna per l'accaduto e vicinanza a giornalisti e giornaliste de La Stampa sono state espresse anche dall'Usigrai, dal presidente dell'Ungp, Paolo Serventi Longhi, da Associazioni regionali di Stampa, Comitati di redazione, sindacati ed esponenti politici bipartisa, dall'Anci.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al direttore Andrea Malaguti e alla redazione la sua solidarietà.

PER APPROFONDIRE
A questo link la nota del Comitato di Redazione de La Stampa. (mf)

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