Si è svolta giovedì 21 maggio 2026 l’assemblea generale ordinaria 2026 del Sigim, Sindacato Giornalisti Marchigiani, nella sede di Ancona di Corso Garibaldi 101. Sono intervenuti la segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante, il segretario aggiunto Matteo Naccari e il direttore Fnsi Tommaso Daquanno.
Costante ha posto al centro del suo intervento il tema della dignità della professione giornalistica, filo conduttore di tutte le questioni aperte in assemblea: tutele per i giornalisti contrattualizzati, diritti per gli autonomi e collaboratori, equo compenso e rinnovo del contratto. Costante ha sottolineato come il lavoro giornalistico sia stato progressivamente svalutato, con redazioni svuotate, collaborazioni esterne sottopagate e compensi inaccettabili. Da qui la necessità di regole più forti, anche per l’online, per i forfait, per l’intelligenza artificiale e per la cessione dei contenuti alle piattaforme.
Non siamo “miracolati” perché lavoriamo, ha sottolineato la segretaria, spesso, invece, siamo intimoriti da direttori che dovrebbero essere deferiti all’Ordine per le richieste illegittime che avanzano. Serve dignità per giornalisti dipendenti, autonomi e collaboratori coordinati e continuativi. Il dumping contrattuale è diventato un problema molto serio, che svuota le redazioni e affida il lavoro giornalistico all’esterno.
Costante ha ricordato le proposte inaccettabili da parte della Fieg in sede di trattativa per il rinnovo contrattuale, come la proposta di un equo compenso inferiore al minimo già stabilito e il rifiuto di regolamentare l'uso dell'intelligenza artificiale. La Fnsi chiede il recupero del 19% dell'inflazione nel rinnovo contrattuale, anche per l'online.
Per far valere tutte queste richieste si sono già svolti tre giorni di sciopero e altri due sono in programma, saranno indetti quando gli editori andranno a chiedere nuovi finanziamenti al governo. I finanziamenti agli editori, ha ricordato Costante, devono far crescere il settore giornalistico e non impoverirlo. La segretaria ha ricordato, infine, la necessità dei no da parte dei giornalisti stessi di fronte alle richieste degli editori che sviliscono la professione.
Dopo la discussione sul bilancio consuntivo del Sigim, chiuso in avanzo e approvato all'unanimità insieme a quello preventivo, ha preso la parola il segretario aggiunto Naccari che ha illustrato la situazione del gruppo Monti Riffeser con la cessione dell'80% della società editoriale al gruppo Del Vecchio. Naccari ha espresso soddisfazione per questo passaggio di proprietà. Si attende il nuovo piano industriale, al momento al Resto del Carlino sono previste 30 uscite, tra esodi e prepensionamenti, con sostituzioni uno a uno. Nelle Marche è previsto il prepensionamento di un solo collega, che sarà sostituito, mentre la situazione resterà invariata per le redazioni. Il welfare è stato ripristinato e i precari storici sono stati stabilizzati. Dopo l'estate sarà presentato il nuovo piano industriale che sarà seguito dalla Fnsi e dalla segretaria Costante. L’obiettivo dichiarato è garantire più presidio locale e più organico.
Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche, Franco Elisei, ha richiamato il tema cruciale dei rapporti di lavoro e della dignità della professione, sottolineando la necessità di una unità di intenti tra Ordine dei Giornalisti e Fnsi. I dati mostrano che a livello nazionale risultano 17mila giornalisti contrattualizzati e 26mila giornalisti autonomi con posizione Inpgi, mentre gli iscritti complessivi all'Odg nazionale sono circa 100mila. Elisei ha evidenziato i problemi ancora aperti: la nuova legge sull'Ordine, la regolamentazione degli uffici stampa, i servizi a pagamento e i blog e i siti online, fatto testate non registrate, che sfuggono alle regole e alla deontologia.
Stefano Fabrizi, presidente dei Giornalisti Pensionati delle Marche, ha richiamato la figura del giornalista come guardiano e filtro professionale. Vincenzo Varagona, presidente Ucsi, ha riportato il successo del corso con “Carta 44” che è diventato un progetto per le scuole, con esercizi per gli studenti.
Nel suo intervento, il segretario del Sigim, Piergiorgio Severini, ha evidenziato la distinzione netta nell'informazione marchigiana tra editoria tradizionale e mondo dei freelance, degli autonomi, dei new media e dei social che sfugge a qualsiasi regola. Soprattutto per l'intelligenza artificiale e le "notizie false" servono regole certe, non per ingessare il settore ma per garantire responsabilità verso l’opinione pubblica ed evitare una deriva dell’informazione in comunicazione.
Severini ha anche illustrato la situazione del Corriere Adriatico, con le sostituzioni quasi alla pari dei giornalisti usciti e il mantenimento del welfare aziendale. Resta, tuttavia, il problema dei carichi di lavoro eccessivi per i giornalisti. Un problema presente anche al Resto del Carlino di Ancona, dove si è passati da 11 a 2 giornalisti in redazione.
Severini ha riferito dei cambiamenti in atto al Tgr Marche, dove Barbara Marini è diventata la nuova caporedattrice e sono entrati in funzione un nuovo inviato e nuovi capiservizio. Prossimamente entreranno in organico otto nuovi colleghi, in una redazione di ventisette persone. Una nuova selezione nazionale di giornalisti Rai è prevista alla fine del 2026. Il segretario ha ricordato anche il Congresso Nazionale Fnsi a Napoli, il prossimo febbraio, e le votazioni di novembre. (anc)