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Agi, nuovo sciopero contro la vendita (Foto: agi.it)
Vertenze 26 Mar 2024

Agi, nuovo sciopero contro la vendita. Costante: «L'informazione primaria non può essere lottizzata»

Altri due giorni di astensione dal lavoro, mercoledì 27 e giovedì 28 marzo. L'assemblea di redazione ha anche affidato al Cdr un nuovo pacchetto di quattro giorni di sciopero e chiesto un incontro al sottosegretario Barachini. La segretaria generale Fnsi: «Ancora e sempre al fianco dei colleghi che lottano per l'indipendenza e l'autonomia della loro agenzia di stampa».

Nuovo sciopero dei giornalisti dell'agenzia Agi dopo i due giorni di astensione dal lavoro, il 21 e 22 marzo. «L'assemblea dei redattori dell'Agi – spiega un comunicato dell'assemblea di redazione – è tornata a riunirsi all'indomani dell'incontro avuto con l'ad dell’azienda e la direttrice responsabile. L'assemblea ha preso atto della risposta con cui l'azienda e la direttrice hanno affermato che "Eni S.p.A. ha ricevuto una manifestazione non vincolante di interesse non sollecitata da parte di un soggetto interessato ad Agi Spa i cui contenuti sono soggetti ad impegni di riservatezza. A tale manifestazione è seguita una interlocuzione preliminare. Ad oggi non c'è un negoziato in corso e pertanto non è stato sottoscritto alcun accordo di vendita"».

Per l'assemblea, «si tratta di rassicurazioni generiche che, anziché ridimensionarla, accrescono la preoccupazione di tutta la redazione. Il Cdr dell'Agi – incalzano i giornalisti – proclama dalla mezzanotte di oggi (martedì 26 marzo 2024, ndr) altri due giorni di sciopero del pacchetto di cinque deliberato all'unanimità dall'assemblea di redazione del 18 marzo. La battaglia contro la vendita al gruppo Angelucci dell'Agi, testata che per sua natura è oggi imparziale e autonoma da condizionamenti politici, è una battaglia per la stabilità occupazionale dei giornalisti e dei poligrafici; ma ancor di più è una battaglia a difesa del ruolo di informazione primaria delle agenzie di stampa che hanno nel loro Dna indipendenza e pluralismo».

Il Cdr ricorda che «la possibile cessione dell'Agi è oggi sotto osservazione dell'Unione europea, alla luce della Legge sulla libertà dei media (Media freedom act), provvedimento "rilevante – ha affermato la Commissione europea – per qualsiasi situazione di fusione dei media"».

Inoltre, il Comitato di redazione «sta valutando con la Fnsi e le Associazioni di Stampa regionali tutte le azioni da mettere in campo per evitare la vendita dell'Agi e affinché l'agenzia possa restare sotto un editore che ha sempre garantito autonomia e indipendenza. In questo quadro l'Assemblea all'unanimità affida al Cdr un nuovo pacchetto di quattro giorni di sciopero da utilizzare nei tempi e nelle modalità che il Cdr riterrà più opportuni. Il Cdr – concludono i giornalisti – ha chiesto un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, Alberto Barachini, che ha la responsabilità dei rapporti con le agenzie di stampa e del sostegno all'informazione primaria».

La Federazione nazionale della Stampa italiana è «ancora e sempre al fianco dei colleghi che lottano per l'indipendenza e l'autonomia della loro agenzia di stampa», dichiara Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi. «L'informazione primaria – aggiunge – non può essere lottizzata. Ci sarebbe piaciuto vedere la direttrice Rita Lofano partecipare alla lotta dell'assemblea di redazione».

@fnsisocial

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