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Un momento della manifestazione del 25 aprile 2024 a Roma
Minacce 29 Apr 2024

25 aprile, Stampa Romana e Cdr Approfondimento Rai: «Solidarietà ai colleghi aggrediti e minacciati»

Il sindacato stigmatizza quanto accaduto a Roma in due occasioni: una cronista della Rai aggredita verbalmente mentre stava raccontando i momenti di tensione alla manifestazione di Porta San Paolo e la protesta davanti alla sede di La7 contro il conduttore de 'L'Aria che tira', David Parenzo.

«Una cronista della Rai aggredita verbalmente da esponenti della comunità ebraica mentre racconta i momenti di tensione alla manifestazione di Porta San Paolo a Roma, gruppi pro Palestina che protestano davanti alla sede de La7 contro il conduttore dell'Aria che tira David Parenzo. Due episodi molto gravi, che l'Associazione Stampa Romana condanna con fermezza esprimendo solidarietà ai colleghi». Così il sindacato regionale del Lazio in una nota diffusa domenica 28 aprile 2024.

«In questi mesi – prosegue Stampa Romana – il dibattito sulle vicende mediorientali, anche sui mezzi di informazione, è stato accompagnato da un crescendo di intolleranza, gravissime accuse reciproche tra chi condanna l'intervento di Israele a Gaza e chi lo giustifica dopo le azioni di Hamas del 7 ottobre. È dovere di chi fa informazione rappresentare con equilibrio e rispetto la complessità della situazione e le diverse posizioni, su vicende che sono al centro del dibattito pubblico in tutto l'Occidente, in Israele stesso, senza alimentare scontri e tensioni, ed è inaccettabile che, come è avvenuto più volte, i giornalisti siano attaccati, aggrediti, minacciati, ostracizzati o additati perché fanno il loro lavoro di cronisti o esprimono opinioni».

Sulla vicenda dalla giornalista del servizio pubblico aggredita mentre conduceva la diretta dal corteo del 25 aprile a Roma interviene anche il Cdr Approfondimento Rai.

La collega, spiega il Comitato di redazione, è stata presa di mira «per aver erroneamente attribuito la responsabilità dei disordini a una delle due parti senza aver evidentemente fatto le opportune verifiche. La reazione dei manifestanti è stata eccessiva, mentre la conduttrice era costretta a correggere il tiro dallo studio».

Il Cdr «stigmatizza i toni minacciosi, così come ogni aggressione nei confronti degli operatori dell'informazione, ed esprime la propria solidarietà nei confronti della collega. L'incidente, tuttavia, al di là della questione della correttezza dell'informazione, pone una questione di rapporto di fiducia con la platea degli utenti. Siamo in un momento delicato per la vita e la credibilità del servizio pubblico radiotelevisivo. Forse l'incidente era inevitabile, dato il contesto concitato. Tuttavia – conclude il Cdr – non possiamo non esortare a impiegare giornalisti professionisti nei contesti particolarmente sensibili e ad alto impatto mediatico e nelle dirette televisive».

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