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Rai 24 Set 2026

Usigrai e Cdr Tgr Fvg: «Sulla tutela delle minoranze linguistiche la Rai disattende il contratto di servizio»

I rappresentanti sindacali: «A dieci mesi dallo stanziamento da parte della Regione di fondi per l'avvio di telegiornali, radiogiornali e programmi di informazione in friulano, l'azienda ha convocato una sola riunione con la delegazione trattante regionale, che si è conclusa con un nulla di fatto, e all'orizzonte non sono in programma altre interlocuzioni. Incomprensibile».

«Con la legge regionale 19/2025, la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ha stanziato 1,2 milioni di euro per il triennio 2026-2028, pari a 400mila euro annui, per la stipula di convenzioni con emittenti radiofoniche e televisive pubbliche e private per l'avvio di telegiornali, radiogiornali e programmi di informazione in friulano. Il Contratto di Servizio (art. 9) impone alla Rai la definizione, con le regioni che ne facciano richiesta, di un progetto operativo finalizzato alla stipula di convenzioni, così da assicurare l'applicazione delle leggi che tutelano le lingue minoritarie. A dieci mesi dallo stanziamento di fondi da parte della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, la Rai ha convocato una sola riunione con la delegazione trattante regionale, che si è conclusa con un nulla di fatto, e all'orizzonte non sono in programma altre interlocuzioni». Lo affermano in una nota congiunta diffusa giovedì 24 settembre 2026 Esecutivo Usigrai, Cdr Tgr Friuli-Venezia Giulia e Fiduciario di Udine.

«Il silenzio della Rai - incalzano - rischia di avvantaggiare la concorrenza privata, anch'essa potenzialmente destinataria del finanziamento regionale, e chiude alla possibilità di un potenziamento dell'informazione di Servizio Pubblico per il territorio. L'azienda può legittimamente ritenere esiguo questo primo stanziamento di un milione e duecentomila euro per il lancio di telegiornali e radio giornali in friulano; ma rifiutarsi anche solo di valutare la creazione di economie di scala e forme di sinergie con le strutture già esistenti in Friuli-Venezia Giulia, con l'obiettivo di potenziarli negli anni a venire, è francamente incomprensibile».

I rappresentanti sindacali portano, quindi, «un esempio su tutti: dai 200mila euro previsti per i programmi non giornalistici in friulano, nel 2018, la convenzione oggi ha raggiunto il milione di euro e 200 mila euro anni (comprensivi di Iva)» e concludono: «Da anni, il Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia chiede all'unanimità l'avvio dell'informazione in lingua friulana. Usigrai, con il Cdr della Tgr Friuli-Venezia Giulia e il Fiduciario della redazione di Udine, chiede all'Azienda di conoscere qual è la posizione sul potenziamento dell'offerta informativa nelle lingue minoritarie tutelate, posto che il Contratto di Servizio impone obblighi precisi». (mf)

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