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Il giornalista Zied El Heni (Foto: wikimedia.org)
Internazionale 09 Giu 2026

Tunisi, un anno di carcere al giornalista Zied El Heni per un post sui social. L'appello della famiglia

Venerdì 12 giugno 2026 il noto reporter indipendente, voce critica del potere in Tunisia, comparirà davanti ai giudici chiamati a decidere sulla condanna inflitta in primo grado il 7 maggio. Ifj: «Sia subito rilasciato».

Venerdì 12 giugno 2026 il noto giornalista indipendente Zied El Heni, voce critica del potere in Tunisia, comparirà davanti alla corte d'Appello di Tunisi chiamata a decidere sulla condanna a un anno di carcere inflitta in primo grado al cronista il 7 maggio. Era stato arrestato il 24 aprile, posto in custodia cautelare il 26 aprile e aveva iniziato uno sciopero della fame prima dell'udienza del 30 aprile.

Secondo quanto riporta il Committee to Protect Journalists, El Heni è stato condannato in base all'articolo 86 del Codice delle telecomunicazioni, norma contestata dalle organizzazioni per la libertà di stampa perché usata in procedimenti legati all'espressione pubblica e non al quadro specifico della normativa sulla stampa.

Il Sindacato nazionale dei giornalisti della Tunisia (Snjt) ha denunciato la vicenda di Zied El Heni parlando apertamente di «accanimento giudiziario» e ricordando che il collega è stato più volte perseguito negli ultimi anni per prese di posizione pubbliche. Per Snjt, il caso nasce da un post con toni critici verso la magistratura pubblicato da El Heni sui propri canali social in relazione alla partecipazione a un dibattito in una università di Tunisi.

Al fianco del giornalista si sono schierati Amnesty International, il Cpj, Reporter senza frontiere e la Federazione internazionale dei giornalisti che ne hanno chiesto l'immediato rilascio.

Alla vigilia della nuova udienza, la famiglia di Zied El Heni rivolge ora un appello alle organizzazioni per la libertà di stampa e all'opinione pubblica mondiale a solidarizzare con lui e sostenerne la battaglia «per il diritto del pubblico a un'informazione libera e veritiera».

Fra i fondatori, nel 2008, del Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini e fra i più attivi rappresentanti della Tunisia all'interno della Ifj, «mio ​​padre ha dedicato più di tre decenni alla difesa della libertà di stampa», scrive la figlia di El Heni, che ha anche promosso una raccolta di firme su Change.org e sui social.

Al collega e alla sua famiglia esprime vicinanza e solidarietà anche la Federazione nazionale della Stampa italiana. (mf)

@fnsisocial

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