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Toscana, Assostampa e Odg: «Basta conferenze stampa 'tonnare'»
Associazioni 19 Mar 2021

Toscana, Assostampa e Odg: «Basta conferenze stampa 'tonnare'»

I rappresentanti dei giornalisti della regione tornano a chiedere «alle Istituzioni, alle organizzazioni sociali, economiche, culturali e sportive di aderire concretamente a quanto previsto per evitare le possibilità di contagio in occasione della loro attività di comunicazione e di incontro con i cronisti».

L'Associazione Stampa Toscana e l'Ordine dei giornalisti della Toscana «tornano, per l'ennesima volta, a chiedere rispetto e tutela per i colleghi addetti ai servizi di cronaca e che svolgono il proprio lavoro in prima linea, esposti in ogni momento al pericolo di contagio Covid-19 e costretti ad operare in situazioni affollate e dove non vengono fatte rispettare le norme antiassembramento. A correre quotidianamente questo rischio sono cronisti in prima linea, fotoreporter, telecineoperatori: colleghi – ricordano sindacato e Odg – ai quali viene affidato il delicato compito di documentare ed informare in uno dei momenti più drammatici vissuti dal Paese».

Associazione Stampa Toscana e Ordine dei giornalisti della Toscana «ricordano – inoltre – che lo stesso Protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, che per i giornalisti sono ovunque ci sia una notizia e ovunque li si convochi per fornirgliele, varato dalla Regione Toscana e che le disposizioni governative che proibiscono di provocare assembramenti sono norme valide per tutti ed in primo luogo per chi le ha varate e per chi svolge compiti e funzioni istituzionali».

«È intollerabile – affermano il presidente dell'Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, e il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, Carlo Bartoli – che ciò avvenga soprattutto in occasione di avvenimenti e di appuntamenti organizzati dalle stesse istituzioni che si trasformano in vere e proprie tonnare nelle quali i colleghi rischiano oltre ogni limite consentito per la salute propria, delle loro famiglie e dei loro colleghi. È paradossale che proprio realtà ed organismi istituzionali che da una parte raccomandano ai cittadini le regole fondamentali per evitare il contagio, dall'altra non si curino di organizzare i loro appuntamenti seguendo quelle stesse regole».

Per questo l'Associazione Stampa Toscana e l'Ordine dei giornalisti della Toscana «rivolgono un pressante appello alle Istituzioni, alle organizzazioni sociali, economiche, culturali e sportive, coscienti delle loro responsabilità in questi frangenti, ad aderire concretamente a quanto previsto per evitare le possibilità di contagio in occasione della loro attività di comunicazione e di incontro con i giornalisti ed invitano i direttori, i caporedattori ed i capiservizio delle testate giornalistiche a vigilare - concludono i rappresentanti dei giornalisti toscani - affinché tali norme vengano rispettate e fatte rispettare a tutela dei colleghi impegnati nei servizi di cronaca».

@fnsisocial

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