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Il presidente del Senato, Pietro Grasso (Foto: @SenatoStampa)
Istituzioni 14 Dic 2017

Senato, Fnsi e Odg: «Bene il presidente Grasso su carcere e querele bavaglio. Ora il governo faccia la sua parte»

Durante lo scambio di auguri con la stampa parlamentare, la seconda carica dello Stato è tornata sui temi più volte sollevati dai rappresentanti della categoria. «Gli emendamenti alla legge di Stabilità, già dichiarati ammissibili, sono l'ultimo treno per dare conseguenza alle tante solidarietà di queste settimane ai cronisti», osservano Ordine e sindacato.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare, ha ricordato come "una democrazia sana e forte ha più che mai bisogno di penne e tastiere libere, capaci di accendere i riflettori laddove si nascondono inefficienze, corruzione, malaffare e di dare ai cittadini l'opportunità di maturare al meglio i propri convincimenti".

Il presidente ha anche ricordato la mancata approvazione delle legge sulla diffamazione e delle norme per contrastare le querele bavaglio: «In questi cinque anni – ha detto – avremmo dovuto e potuto agire sul piano legislativo per colmare le lacune del nostro sistema di regole e protezioni a maggior tutela del giornalismo».

A questo proposito, apprezzando le parole della seconda carica dello Stato, Federazione nazionale della stampa italiana e Ordine dei giornalisti hanno rivolto un «invito al governo a sostenere e a far propri gli emendamenti presentati alla legge di Stabilità e già dichiarati ammissibili. Questo – commentano Fnsi e Odg – è davvero l'ultimo treno per dare conseguenza alle tante solidarietà di queste settimane ai cronisti più volte colpiti da minacce, aggressioni e querele bavaglio».

Tra i provvedimenti importanti che saranno rimandati alla prossima Legislatura – ha ammesso Grasso rivolgendosi al presidente dell'Associazione della stampa parlamentare, Sergio Amici  – ci sono la riforma della diffamazione, l'abolizione del carcere per i giornalisti e le norme per fermare le querele temerarie.
«Anche i più recenti casi di cronaca hanno evidenziato come l'attività dei giornalisti sia spesso sottoposta a inaccettabili intimidazioni e intollerabili pressioni: a risultarne più fragili non sono solo i singoli cronisti minacciati e più in generale l'intera categoria, ma tutto il nostro Paese», ha concluso il presidente del Senato.

PER APPROFONDIRE
A questo link il testo integrale del discorso del presidente Grasso.

@fnsisocial

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