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Un momento della cerimonia di premiazione
Un momento della cerimonia di premiazione
Un momento della cerimonia di premiazione
Premi e Concorsi 28 Ott 2021

Scuola, premiati i vincitori del concorso 'Rileggiamo l'articolo 34 della Costituzione'

Primi classificati il liceo scientifico 'Guerrisi' di Cittanova e l'istituto tecnico 'Gemmellaro' di Catania. Alla premiazione, con il dirigente del ministero dell'Istruzione Antimo Ponticiello, Renato Parascandolo ed Elisa Marincola di Articolo21, Lorenzo Ottolenghi, direttore di Rai Scuola, il presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti.

La sala Aldo Moro del ministero dell’Istituzione ha ospitato oggi, giovedì 28 ottobre, la cerimonia di premiazione del concorso “Rileggiamo l’articolo 34 della Costituzione” promosso dall’associazione Articolo21 con la collaborazione del dicastero di viale Trastevere, della Rai, della Federazione nazionale della Stampa italiana e di altre istituzioni.

A ricevere la targa dal responsabile della Direzione generale per lo studente, l'integrazione e la partecipazione del ministero, Antimo Ponticiello, una delegazione di studenti e studentesse del liceo scientifico “Michele Guerrisi” di Cittanova (Reggio Calabria), che hanno rielaborato il testo del brano di Lucio Dalla “L’anno che verrà”, dedicandolo a Piero Calamandrei.

I rappresentanti dell'altra scuola vincitrice, l’istituto tecnico “Carlo Gemmellaro” di Catania, non potendo partecipare fisicamente, erano collegati in videoconferenza con le altre 20 scuole finaliste selezionate sulle 179 partecipanti. Gli elaborati finalisti sono stati raccolti in un volume consegnato al ministro Bianchi.

Introdotti da Renato Parascandolo, ideatore della competizione, insieme con il dirigente Antimo Ponticiello, che ha letto un messaggio del ministro, alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, la portavoce di Articolo21, Elisa Marincola e Lorenzo Ottolenghi, direttore di Rai Scuola.

«Mai come nella stagione del virus abbiamo capito che il pubblico è essenziale, nella sanità come nella scuola», ha esordito Giulietti, che ha proposto che il prossimo concorso rivolto alle scuole sia dedicato all’elogio della parola, «all’uso della parola per illuminare ciò che non si vede, quello che è lontano ed escluso, perché la parola – ha detto – è l’unico elemento capace di costruire comunità e rivendicare diritti».

@fnsisocial

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