«Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, durante un evento pubblico della Lega, ha definito un giornalista di Repubblica - senza nominarlo, peccato per la timidezza - "prezzolato", "mistificatore", "inventore", intimandogli: "Impara a stare al mondo e a non inventare le notizie". Prima ancora aveva attaccato il nostro giornale nel suo complesso, e non è la prima volta che accade». Lo denuncia in una nota diffusa sabato 19 settembre 2026 il Cdr di Repubblica.
Salvini, viene evidenziato sul sito web del quotidiano, «si riferiva al collega Paolo Berizzi, che ha firmato il pezzo “Salvini traditore, ridacci la Lega. A Pontida le scritte contro il leader”, (con le fotografie delle scritte apparse su muri e strade)».
Il Cdr prosegue: «Non siamo abituati a dare lezioni, ma a riportare notizie. Anche per questo non abbiamo bisogno delle reprimende di un leader politico noto per la spericolata capacità di sostenere tutto e il contrario di tutto, spesso nell’arco di poche ore. Continueremo a raccontare ciò che a Salvini, e ai politici come lui allergici al dissenso, dà così fastidio: i fatti».
Il Comitato di redazione conclude esprimendo «piena solidarietà» a Paolo Berizzi. (anc)