«Il nuovo Qn e il Resto del Carlino, la Nazione e Il Giorno con la grafica rinnovata (compresi i relativi siti internet) sono oggi in edicola, nonostante i tanti problemi di diffusione che speriamo siano risolti al più presto. Ancora una volta una rivoluzione è stata fatta grazie all'impegno e alla qualità delle nostre redazioni e dei nostri giornalisti che in questi mesi si sono impegnati senza risparmiarsi per rilanciare le testate dopo anni di drammatico immobilismo». È quanto si legge in una nota del Coordinamento dei Comitati di redazione di Qn, Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno diffusa giovedì 5 novembre 2026 e inviata anche all'attenzione della direttrice Agnese Pini e all'amministratore delegato di Qn Media Gabriele Benedetto.
«Non ci siamo opposti ai nuovi progetti e anzi - proseguono i Cdr - abbiamo collaborato quotidianamente. Tutto questo anche davanti alle difficoltà. Ieri, sia nelle sedi centrali che nelle redazioni di provincia, il sistema editoriale è andato ripetutamente in tilt, disagi che associati alle problematiche relative all'organizzazione del lavoro (turni e orari non definiti) e all'applicazione della nuova grafica senza numeri zero, manuali e formazione adeguata ha inevitabilmente caricato di lavoro aggiuntivo il corpo redazionale che riteniamo ancora inadeguato come numero, soprattutto al desk, per poter affrontare queste novità editoriali».
Proseguono i rappresentanti sindacali: «In questi mesi, poi, ricordiamo che la nuova proprietà non ha concesso nessun adeguamento economico alla redazione e anzi i salari continuano a essere fermi a oltre dieci anni fa (considerato il mancato rinnovo del contratto nazionale), gli straordinari (tanti in questi mesi) non sono pagati, articoli 2 e 12 hanno sempre retribuzioni basse e inadeguate e i collaboratori vengono pagati pochi euro a pezzo. A questo si aggiunge che su un organico di circa 260 articoli 1 restano un'enormità di precari, una cinquantina, alcuni dei quali in questa situazione da anni, e che ancora non ci sono risposte chiare per chi doveva accedere al prepensionamento ed è in attesa di una definizione del proprio futuro».
Insomma, conclude il Coordinamento dei Cdr, «le nuove testate sono in edicola e online grazie al volontariato e all'impegno di una redazione che arriva da anni di sacrifici e tagli. Avevamo chiesto che ci fossero segnali concreti prima del 5 novembre, ma la proprietà ha evidentemente ritenuto di non farlo, anzi rappresentando all'esterno situazioni non corrette. Ora che il lancio delle nuove testate è avvenuto, grazie a noi, chiediamo che finalmente ci sia un riconoscimento concreto del nostro impegno e che le risorse non siano destinate solo ad alcune figure apicali e alle cosiddette 'firme prestigiose'». (mf)