CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Il messaggio di minacce sotto al reel di Paola Polidoro
Minacce 17 Giu 2026

Minacce social alla giornalista Paola Polidoro, direttrice di cassinonotizie.com

Il messaggio intimidatorio sotto uno dei reel sulla vicenda del sequestro della Villa Comunale. «Il clima di odio nel quale viviamo si sta esacerbando. Esprimere un pensiero, raccontare un fatto, diventa occasione di attacco sia personale che professionale da parte di profili senza volto», denuncia la collega.

«Come dobbiamo fare x aprire il telefono e non sentirti più sparare... Forse dovremmo rivolgerci ai banditi calabresi per farti sequestrare e mettere un nastro isolante sulla bocca?». Questa l'ultima, inquietante minaccia rivolta alla giornalista Paola Polidoro, direttrice di cassinonotizie.com. Un messaggio intimidatorio lasciato nei commenti a un post della collega.

A denunciare l'accaduto è la stessa giornalista, che – sempre sui suoi profili social – scrive, martedì 16 giugno 2026, di aver sporto querela presso il Comando dei Carabinieri di Cassino dopo aver ricevuto un commento di minaccia sotto uno dei reel pubblicati sulla vicenda del sequestro della Villa Comunale.

«Ho ritenuto necessario far ricorso alle forze dell'ordine – rileva – perché il clima di odio nel quale viviamo si sta esacerbando ed esprimere un pensiero, raccontare un fatto, diventa occasione di attacco sia personale che professionale da parte di profili senza volto, di mani ignote. Ciò che mi è stato scritto va oltre la semplice critica al modo di raccontare una notizia».

Per Polidoro, «questa è la mortificazione del diritto di informazione, il fallimento di una libertà di opinione e di pensiero che fin troppo viene sbandierata nei discorsi da propaganda e da evento in occasione di giornate dedicate ma che, di fatto, si risolve in una indifferenza quotidiana».

Ma è anche un motivo in più per andare avanti, «consapevoli di avere una grande responsabilità e sapendo che, anche se per qualcuno può essere un fastidio da silenziare 'sequestrando e tappando la bocca con il nastro adesivo', continuerò a raccontare ciò che accade - conclude la giornalista - in maniera libera e trasparente». (mf)

@fnsisocial

Articoli correlati

Newsletter