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(Foto: da google.it/maps)
Internazionale 02 Feb 2026

Georgia, Mfrr: «La nuova legge restrittiva sui finanziamenti comprometterebbe ulteriormente la libertà di stampa»

In una dichiarazione appoggiata anche da Ifj ed Efj i partner del Media Freedom Rapid Response lanciano un nuovo allarme.

«Il 28 gennaio 2026, il partito al governo in Georgia Sogno Georgiano ha annunciato una serie di emendamenti legislativi che imporrebbero ulteriori restrizioni e sanzioni ai beneficiari di sovvenzioni e finanziamenti esteri. Secondo la proposta, qualsiasi cooperazione con fondazioni o persone giuridiche straniere senza l'approvazione del governo diventerebbe un reato. Le violazioni sarebbero punibili con una multa, da 300 a 500 ore di servizi alla comunità o con la reclusione da sei a nove anni». Lo si legge in una nota pubblicata sul sito web di Mapping Media Freedom. Le modifiche dovrebbero essere adottate il 3 febbraio 2026.

La notizia è stata commentata dai partner di Media Freedom Rapid Response, attraverso una dichiarazione comune appoggiata anche da Ifj ed Efj: «Se attuati, le nostre organizzazioni avvertono che gli emendamenti rafforzerebbero una rete di leggi già restrittiva che mira al sostegno finanziario ai media e alla società civile e potrebbero eliminare la possibilità per i giornalisti e gli organi di informazione georgiani di ricevere qualsiasi forma di finanziamento indipendente».

Mfrr prosegue: «Le proposte amplierebbero significativamente la portata di ciò che è considerato una "sovvenzione", definendo praticamente qualsiasi finanziamento collegato all'estero e connesso ad attività pubbliche, politiche o orientate alle politiche come una sovvenzione. Le organizzazioni mediatiche e i giornalisti che ricevono tali sovvenzioni o finanziamenti senza previa autorizzazione governativa potrebbero incorrere in sanzioni penali fino a sei anni di reclusione».

Si sottolinea poi che «Le ultime proposte si aggiungono a un allarmante elenco di leggi restrittive che compromettono la libertà di stampa e la società civile, già approvate nel 2025».

La nota si chiude con l’esortazione nei confronti del parlamento georgiano «ad abbandonare immediatamente i piani per l'adozione di questi emendamenti restrittivi e ad abrogare la legislazione repressiva esistente, tra cui la legge sugli agenti stranieri, la versione georgiana del Foreign Agents Registration Act e gli emendamenti alle leggi su sovvenzioni e radiodiffusione. Infine, ribadiamo il nostro appello all'Unione Europea e alla comunità internazionale affinché rispondano con forza alla stretta del partito al governo sui media e sulla società civile, anche attraverso ulteriori sanzioni mirate». (anc)

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