La Stampa merita di più di un futuro incerto, così come lo merita Repubblica. Sono le due testate (insieme con on line e radio) di cui Gedi sta frettolosamente cercando di disfarsi, credendo di aver individuato acquirenti compiacenti. In realtà le due diligence in corso stanno raccontando vicende diverse, di società che cercano l'affare e non la seria acquisizione di un patrimonio di inestimabile valore per l'informazione e la democrazia di questo Paese.
Fnsi è al fianco dei colleghi della Stampa che mercoledì 25 febbraio 2026, con grande coraggio, hanno deciso di scioperare: troppe voci e troppe indebite pressioni, anche sui colleghi, si stanno rincorrendo in queste ore.
Spiace vedere che la rete industriale piemontese non sia stata in grado di esprimere la dovuta attenzione per l'acquisto della Stampa; spiace sapere che altri acquirenti non siano stati presi in considerazione da Elkann; e infine preoccupa sapere che La Stampa possa essere venduta a rate, come una macchina senza valore.
Per questo Fnsi è al fianco dei colleghi del giornale di Torino e lo sarà in ogni fase di questo delicato momento.