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Il giornalista Arturo Diaconale (Foto: Ansa)
Lutto 01 Dic 2020

È morto a Roma Arturo Diaconale. Il cordoglio della Fnsi

Abruzzese di nascita e romano di adozione, giornalista professionista dal 1975, nel corso della sua lunga carriera è stato anche componente della Giunta esecutiva della Fnsi, segretario dell'Associazione Stampa Romana, componente del Cda Rai. Aveva 75 anni.

È morto oggi, martedì primo dicembre, nella sua casa romana, il giornalista Arturo Diaconale. Lottava da tempo contro un male incurabile e le sue condizioni si erano aggravate. 75 anni, abruzzese di nascita e romano di adozione, giornalista parlamentare, direttore de 'L'Opinione delle Libertà', conduttore di programmi televisivi, nel corso di una lunga carriera Diaconale è stato anche componente della Giunta esecutiva della Federazione nazionale Stampa italiana, segretario dell'Associazione Stampa Romana e, dal 2015 al 2018, componente del Consiglio di Amministrazione della Rai. Autore di numerosi saggi politici e da sempre grande appassionato di sport, dal 2016 era portavoce della S.S. Lazio.

Dal 1973 alla redazione romana del 'Giornale di Sicilia', giornalista professionista iscritto all'Ordine dei giornalisti del Lazio dal 1975, nel 1980 passò al 'Giornale', allora diretto da Indro Montanelli, divenendone prima capo della redazione romana e poi redattore parlamentare e commentatore di politica interna. Nel 1992 lasciò il quotidiano per diventare redattore capo di 'Studio Aperto', la testata giornalistica di Italia 1. Nel 1992 divenne direttore del settimanale 'L'opinione', che trasformò in quotidiano d'ispirazione liberale e democratica.

Diaconale è stato anche autore di numerosi saggi fra i quali 'Tecnica post-moderna del colpo di stato, magistrati e giornalisti'; 'Attacco alla libertà' e 'Democrazia e libertà'. Ha poi scritto 'Iran, Israele, olocausto nucleare' sulle tensioni in Medio Oriente; 'Per l'Italia, una idea nazionale, una idea liberale' dedicato alle vicende più significative della storia dello Stato unitario e 'L'anno del Perón alla fiorentina' sull'ascesa al Governo di Matteo Renzi. Ed è stato presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e della Fondazione 'Gran Sasso d'Italia' diretta a promuovere il territorio del massiccio abruzzese.

La Federazione nazionale della Stampa italiana «partecipa al dolore per la morte di Arturo Diaconale. Una vita dedicata al giornalismo, sindacalista appassionato, uomo brillante e rispettoso, di rara intelligenza e cultura, nella sua lunga carriera è stato anche esponente di primo piano della Giunta esecutiva della Fnsi negli anni '80 e segretario dell'Associazione Stampa Romana. Il sindacato dei giornalisti italiani - si legge in una nota - esprime alla famiglia le più sentite condoglianze».

Tanti i messaggi di cordoglio, dai dirigenti, giocatori e staff della S.S. Lazio alla Figc, con il presidente Gabriele Gravina, dai vertici Rai ai rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni. L'aula della Camera lo ha ricordato con un applauso.

«Sempre distinti e distanti, ma lo scontro politico e sindacale non ha mai intaccato il reciproco rispetto e il comune impegno contro bavagli e censure», scrive su Twitter il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti.

@fnsisocial

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