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Rocco Cerone, segretario del Sindacato giornalisti Trentino Alto Adige (Foto Markus Perwanger)
Uffici Stampa 05 Ott 2021

Bolzano, Provincia Autonoma e sindacato regionale firmano il contratto del giornalista pubblico

Soddisfatto il segretario dell'Assostampa del Trentino Alto Adige, Rocco Cerone. L'accordo, approvato oggi dalla giunta provinciale, «offre un adeguato riconoscimento all'importanza del ruolo e delle responsabilità  dei colleghi che operano nella pubblica amministrazione», osserva.

«Soddisfazione» da parte del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige per la firma del contratto del profilo del giornalista pubblico della Provincia Autonoma di Bolzano approvato oggi (5 ottobre) dalla giunta provinciale. «Il risultato – spiega una nota del sindacato regionale – è stato reso possibile grazie alla collaborazione della parte pubblica e dei sindacati del pubblico impiego, Cgil-Agb, Asgb, Sgb-Cisl, e Uil-Sgk. GS, con l'intervento della Fnsi. Un particolare ringraziamento va rivolto al direttore generale Tommaso Daquanno e all'avvocato Bruno Del Vecchio».

La Provincia Autonoma di Bolzano assieme a quella di Trento e alla Regione Trentino Alto Adige, «uniche realtà territoriali italiane nelle quali è stato firmato il contratto giornalistico pubblico, si confermano laboratorio nazionale per le politiche del lavoro e diventano punto di riferimento per l'analoga contrattazione nazionale», prosegue l'Assostampa regionale.

«Questo contratto offre un adeguato riconoscimento all'importanza sociale del ruolo e delle responsabilità dei giornalisti che operano nella pubblica amministrazione in grado di offrire un'informazione professionale di qualità», afferma il segretario del sindacato giornalisti del Trentino-Alto Adige, Rocco Cerone, che sottolinea come questo contratto rappresenti «un punto di partenza in grado di creare nuova occupazione in Provincia di Bolzano».

In particolare è stato raggiunto l'equilibrio di tutelare le professionalità già consolidate e nello stesso tempo offrire analoghe garanzie ai nuovi assunti. «A questo riguardo – conclude Cerone – è da sottolineare la possibilità, unicum a livello nazionale, di assumere praticanti».

Salvaguardati inoltre gli istituti tipici della categoria con la previdenza giornalistica Inpgi e sanitaria integrativa Casagit, oltre alla quota di servizio Fnsi.

@fnsisocial

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