Ast e Odg della Toscana «partecipano al lutto della famiglia per la scomparsa di Paolo Russo, che se n'è andato, a 69 anni, dopo una lunga malattia». Così i rappresentanti regionali dei giornalisti in una nota congiunta diffusa venerdì 28 agosto 2026.
«Giornalista culturale, firma storica, fin dalla nascita della redazione fiorentina, di Repubblica. Aveva cominciato all’Avanti, per poi passare a La Nazione. Oltre ad essere un giornalista, Russo era un appassionato cultore, un conoscitore profondo, un amante esigentissimo soprattutto di jazz e musica brasiliana, ma con una cultura sconfinata, che gli consentiva di ricordare e contestualizzare - proseguono Assostampa e Ordine - aneddoti e particolari di Bruce Springsteen o Paolo Conte, 'Il punk o la musica d’autore', come ha ricordato Elisabetta Berti su Repubblica, spaziando poi al cinema. Aveva scritto anche per la rivista Cult movie. Ma è stata la musica il suo centro di attività: musica di cui è stato protagonista anche come ufficio stampa dei primi Litfiba».
Da oggi pomeriggio, 28 agosto 2026, alle 14.30 sarà possibile salutare Paolo Russo nella Sala del commiato dell'hospice San Felice a Ema, fino alle 16.30 di domani 29 agosto. (mf)