«L’Associazione Stampa Emilia-Romagna e l’Associazione Stampa Modenese esprimono ferma condanna per quanto accaduto ieri, 4 febbraio 2026, durante la conferenza stampa organizzata dal Team Vannacci Mutina presso l’Rmh Modena Des Arts di Baggiovara, in occasione dell’incontro pubblico sulla remigrazione con l’europarlamentare Roberto Vannacci. Ai giornalisti regolarmente accreditati è stato imposto dallo staff organizzativo un sistema a estrazione per poter rivolgere domande: chi pescava un biglietto con scritto “sì” poteva fare la domanda, chi pescava “no” doveva restare in silenzio». Lo si legge in una nota congiunta pubblicata sul sito web del sindacato regionale.
Aser e Asm proseguono: «Se si convoca una conferenza stampa non si può pensare di ridurla a lotteria, un testa o croce nel quale il diritto di cronaca viene affidato al caso anziché essere garantito a tutti i professionisti dell’informazione presenti. Nessun soggetto politico, nessuno staff organizzativo ha la facoltà di decidere con un sorteggio chi tra i giornalisti possa esercitare il proprio lavoro e chi no. Una conferenza stampa non è un gioco a premi: è il luogo in cui chi fa politica si sottopone alle domande di chi ha il compito di informare i cittadini».
Vengono poi sottolineati poi «i toni aggressivi con i quali alcuni colleghi sono stati zittiti e apostrofati mentre ponevano domande di approfondimento, in un clima di aperta ostilità nei confronti della stampa. L’Associazione Stampa Emilia-Romagna e l’Associazione Stampa Modenese ricordano che la libertà di informazione e il diritto di cronaca sono tutelati dall’articolo 21 della Costituzione e che ogni limitazione arbitraria all’esercizio della professione giornalistica rappresenta un fatto grave, a prescindere da chi la imponga».
Aser e Asm concludono esprimendo «piena solidarietà ai colleghi coinvolti e chiedono che in futuro vengano garantite condizioni di lavoro rispettose della professione giornalistica in ogni evento pubblico sul territorio modenese». (anc)