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Editoria 19 Mag 2005

Serventi Longhi sul Gazzettino: "Vogliamo ripristinare la legalità contrattuale violata dalle pratiche quotidiane dell'ad Prario e del direttore Bacialli"

“Vogliamo ripristinare la legalità, il rispetto del contratto di lavoro e delle corrette relazioni industriali al Gazzettino. Per questo chiederemo alla Fieg di convocare al tavolo comune l’azienda. Sia chiaro che i giornalisti sono pronti a continuare la lotta e il sindacato mai può accettare che vengano stravolti il dialogo, la professione, l’autonomia dei colleghi, le regole etiche”.

“Vogliamo ripristinare la legalità, il rispetto del contratto di lavoro e delle corrette relazioni industriali al Gazzettino. Per questo chiederemo alla Fieg di convocare al tavolo comune l’azienda. Sia chiaro che i giornalisti sono pronti a continuare la lotta e il sindacato mai può accettare che vengano stravolti il dialogo, la professione, l’autonomia dei colleghi, le regole etiche”.

CONFERENZA STAMPA FNSI SU IL GAZZETTINO Abano Terme (Padova), 19 maggio 2005 “Vogliamo ripristinare la legalità, il rispetto del contratto di lavoro e delle corrette relazioni industriali al Gazzettino. Per questo chiederemo alla Fieg di convocare al tavolo comune l’azienda. Sia chiaro che i giornalisti sono pronti a continuare la lotta e il sindacato mai può accettare che vengano stravolti il dialogo, la professione, l’autonomia dei colleghi, le regole etiche”. Paolo Serventi Longhi, Segretario generale della Fnsi, interviene così sul caso del quotidiano triveneto, dopo le due recenti giornate di sciopero (ultime di 14 dall’autunno 2001) e dopo le recenti condanne in tribunale dell’azienda, definendolo un caso esemplare delle difficoltà nei rapporti con gli editori. In una conferenza stampa svoltasi ad Abano Terme, in provincia di Padova, nell’ambito di un seminario sulla previdenza e assistenza dei giornalisti, Serventi Longhi ha ancora rilevato: “Occorre che la controparte rientri in questi binari, non accettiamo le pratiche quotidiane dell’amministratore delegato Italo Prario e del direttore Luigi Bacialli: non possiamo certo accettare, ad esempio, che nei rari incontri che hanno luogo, il CdR venga preso in giro e addirittura il direttore rivendichi il diritto di violare le regole”. Serventi Longhi ha sottolineato che tutto ciò è frutto dello scontro tra azionisti che da anni si protrae per il controllo della testata. L’instabilità sull’assetto proprietario negli ultimi mesi si è accentuata in relazione al ventilato ingresso del gruppo Caltagirone e dell’arbitrato in sede giudiziaria preteso dal Gruppo Benetton. Ne viene una totale paralisi decisionale e in assenza di riferimenti, l’amministratore delegato esercita tutti i poteri in modo che non accettiamo. Bene ha fatto il Sindacato veneto a fare denunce giudiziarie, in un’azienda che usa poi tutte le forme del precariato, anche illegittime”. Al Gazzettino dobbiamo sapere cosa accadrà domani, chi sono gli editori, cosa vogliono fare, quale sarà il prodotto. Chiediamo impegni scritti”. Da parte sua, il presidente della Fnsi, Franco Siddi, ha chiuso ribadendo che “al Gazzettino e altrove, i giornalisti non si fanno scalare e lanciano da qui, ancora, un richiamo al dialogo. Se questo sarà negato, sarà affrontato duramente”.

@fnsisocial

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