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Lavoro autonomo 23 Dic 2012

I collaboratori de "Il Messaggero" rivendicano la loro dignità

La Commissione nazionale lavoro autonomo della FNSI si unisce all'appello del coordinamento dei collaboratori de "Il Messaggero" al Comitato di redazione della testata sostenendo le sollecitazioni e le richieste che da tempo il coordinamento, d'intesa con l'Associazione stampa romana, va chiedendo all'editore.

La Commissione nazionale lavoro autonomo della FNSI si unisce all'appello del coordinamento dei collaboratori de "Il Messaggero" al Comitato di redazione della testata sostenendo le sollecitazioni e le richieste che da tempo il coordinamento, d'intesa con l'Associazione stampa romana, va chiedendo all'editore.

La difesa della dignità del lavoro, e quindi della sua qualità, è una battaglia di civiltà e giustizia che oggi, anche in virtù della recente approvazione della legge sull'equo compenso per i giornalisti lavoratori autonomi e del varo della Carta di Firenze, è ineludibile e non più rinviabile. I tempi di pagamento o la possibilità di avere la distinta dei compensi nella busta paga, così come il diritto che ciascun articolo, al di là del rigaggio, venga retribuito, sono istanze che non possono più essere ignorate. Condizioni inique e lesive della dignità del lavoratore sono all'ordine del giorno e in alcune testate hanno coraggiosamente spinto i giornalisti freelance all'astensione dal lavoro per la totale assenza di tutele e diritti in situazione di grave crisi aziendale. La Commissione nazionale lavoro autonomo, appoggiando, pertanto, l'appello dei collaboratori de "Il Messaggero", invita i colleghi dei Comitati di redazione di tutte le testate a unire sensibilità e forze per farsi interpreti delle richieste dei loro colleghi non strutturati presso gli editori, in raccordo e con la piena disponibilità e collaborazione della Commissione stessa e di tutta la FNSI. La battaglia contro lo sfruttamento e l'iniquità delle condizioni del lavoro autonomo è un impegno sociale, e prima ancora morale, che ora più che mai deve vedere impegnati, con forza, il Sindacato e tutti gli organismi di rappresentanza dei lavoratori.

@fnsisocial

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