«Da un paio di settimane alcuni uffici stampa, anche in rappresentanza delle istituzioni stesse, stanno inviando ai giornalisti in chat o mailing list fotografie di fatti di cronaca che sono generate o modificate con l'intelligenza artificiale. Si tratta di una pratica che, come Ordine dei giornalisti della Liguria, Assostampa Ligure e Gruppo Cronisti Liguri, gruppo di specializzazione dell'Associazione Ligure Giornalisti, riteniamo non conforme al nostro codice deontologico». Lo denunciano i rappresentanti regionali della categoria in una nota congiunta diffusa lunedì 28 settembre 2026.
«L'articolo 19 del nostro codice deontologico - proseguono – evidenzia, infatti, come 'l'AI non possa in qualche modo sostituire l'attività giornalistica'. Essendo fotografie e video un'attività giornalistica a tutti gli effetti, si tratta di una prassi che danneggia la nostra categoria».
Sindacato e Ordine incalzano: «A questo si aggiunge che una foto creata o alterata dall'IA può generare una realtà dei fatti e quindi un'informazione pericolosamente distorta quando non del tutto falsa. Per questo - concludono Assostampa e Odg regionali - invitiamo tutti i colleghi a prestare la massima attenzione alle immagini che ricevono anche per via istituzionale e, nel dubbio, consigliamo di chiedere chiarimenti alle fonti o rivolgersi all'Ordine dei giornalisti, all'Assostampa Ligure o al Gruppo cronisti che nel frattempo avvieranno una serie di interlocuzioni con le fonti istituzionali per evitare il ripetersi e il degenerare di una prassi che danneggia la nostra categoria e il nostro dovere di fornire notizie che rispettino la verità sostanziale dei fatti». (mf)