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Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli (Foto: comune.trento.it)
Lavoro autonomo 08 Set 2021

Equo compenso, appello del sindaco di Trento a Moles: «Dia in tempi brevi attuazione alla legge»

«Fondamentale garantire all'esercito dei lavoratori precari del settore la corresponsione di una remunerazione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto», scrive Franco Ianeselli al sottosegretario all'Editoria.

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha scritto una lettera al sottosegretario di Stato per l'informazione e l'editoria, Giuseppe Moles, affinché dia in tempi brevi attuazione alla legge 233 del 31 dicembre 2012 sull'equo compenso nel settore giornalistico.

«La stampa – scrive – svolge un ruolo fondamentale nel garantire il principio costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero e proprio per questo risulta fondamentale garantire all'esercito dei lavoratori precari del settore la corresponsione di una remunerazione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione, nonché della coerenza con i trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria in favore dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro subordinato».

La mancanza di un equo compenso, conclude Ianeselli, «oltre ad essere profondamente iniquo, costituisce per il settore giornalistico una drammatica emergenza».

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