«Care colleghe e cari colleghi, stiamo ricevendo moltissime segnalazioni sull’intervista a Urbano Cairo pubblicata oggi sul giornale. Questo Cdr ritiene inopportuna la scelta di dedicare uno spazio così ampio, ben due pagine, a un’intervista all’editore (per quanto ben scritta), editore che da tre giorni consecutivi è in prima pagina sul Corriere». Lo si legge in una lettera inviata dal Comitato di redazione del Corriere della Sera ai suoi giornalisti domenica 2 agosto 2026.
«Scelte di questo genere – prosegue il Cdr - comportano un rischio concreto: renderci autoreferenziali e trasmettere ai lettori un’immagine di scarsa indipendenza della testata. Ci sembra ulteriormente grave il riferimento allo sciopero dei giornalisti del 2023. Un’azione sindacale forte, certo, ma decisa dall’ assemblea di redazione in modo compatto e soprattutto in risposta alla chiusura totale dell’azienda sulle vertenze aperte. Il tutto in anni in cui Rcs vantava bilanci più che positivi».
I rappresentanti sindacali ritengono «anche incongruo il tempismo di questa intervista dato che proprio venerdì l’azienda ha deciso l’aumento di 20 centesimi del prezzo del giornale in edicola. Prezzo che scatterà dal 5 agosto come comunicato al Cdr solo venerdì. I nostri lettori, a cui viene richiesto questo ulteriore sacrificio, meritano pagine di notizie, quelle che hanno reso unico il Corriere della Sera». (anc)