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Contratti 23 Ott 2008

Assostampa Campania: “Avanti per il contratto e pieno sostegno alla dirigenza Fnsi”

I giornalisti hanno bisogno di un nuovo contratto di lavoro. Tanto più ne hanno bisogno quelli che lavorano nelle redazioni decentrate, dove la contrattazione aziendale di secondo livello è difficile, dove gli stipendi sono all'osso. E questi giornalisti sono la stragrande maggioranza dei 16.000 contrattualizzati a tempo indeterminato. Il gruppo dirigente della Fnsi sta conducendo la più difficile trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli ultimi decenni.

I giornalisti hanno bisogno di un nuovo contratto di lavoro. Tanto più ne hanno bisogno quelli che lavorano nelle redazioni decentrate, dove la contrattazione aziendale di secondo livello è difficile, dove gli stipendi sono all'osso. E questi giornalisti sono la stragrande maggioranza dei 16.000 contrattualizzati a tempo indeterminato. Il gruppo dirigente della Fnsi sta conducendo la più difficile trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli ultimi decenni.

E lo sta facendo con grande senso di responsabilità ponendo un argine al tentativo degli editori di ridurre la professionalità giornalistica ad una questione aziendale. Un nuovo contratto di lavoro serve a governare, con regole nuove sui piani tecnologici e sinergici, il necessario passaggio al giornalismo multimediale che forse ci potrà aiutare a garantire l'occupazione giornalistica. Un nuovo contratto di lavoro serve a aprire percorsi professionali paralleli alla progressione gerarchica delle carriere. Il nuovo contratto serve ad arginare il precariato nelle redazioni e l'abuso degli stagisti in produzione. Il nuovo contratto serve a porre tempi certi ai pagamenti dei 18:000 giornalisti parasubordinati, freelances iscritti alla gestione separata dell'Inpgi. Il nuovo contratto difendendo il principio degli aumenti periodici di anzianità (gli scatti) garantirà il potere d'acquisto dei giornalisti, specialmente quelli dei settori deboli della categoria. Il nuovo contratto, attraverso gli aumenti dei minimi di stipendio (e gli scatti) dovrà, da un lato sancire un patto generazionale nelle redazioni, dall'altro alimentare gli istituti che formano il welfare della categoria, Inpgi, Casagit, Fondo complementare. Per questi motivi ribadiamo il nostro appoggio e la nostra solidarietà alla Fnsi e al gruppo dirigente e condanniamo ogni tentativo di destabilizzare il sindacato proprio in un momento delicato della trattativa. Tentativo al quale, come se non bastasse, ha preso parte, inspiegabilmente, anche una parte dell'Ordine nazionale dei Giornalisti. Il presidente Vincenzo Colimoro

@fnsisocial

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