«Un’altra aggressione ai danni di un operatore dell’informazione. Ieri, venerdì 30 ottobre, un cameraman di Tva, Mirko Longhi, è rimasto ferito da un grosso petardo che, colpendo l’obiettivo della telecamera, gli è esploso a pochi centimetri dal volto». Lo rende noto il Sindacato giornalisti Veneto in una nota diffusa sabato 31 ottobre 2026, sottolineando che il collega «stava documentando il corteo dello sciopero generale a Vicenza che si è concluso con gli scontri fra una frangia violenta di manifestanti e le forze dell’ordine. Longhi è dovuto ricorrere alle cure mediche per le contusioni rimediate. A lui la solidarietà e il sostegno del Sindacato giornalisti Veneto, che esprime forte preoccupazione per i continui episodi (nei mesi scorsi ne sono avvenuti diversi in tutta la regione) che hanno nel mirino di violenti e facinorosi chi fa cronaca: l’ultimo in ordine di tempo è di giovedì 29 nel trevigiano ma Susegana, dove un fotoreporter de La tribuna è stato picchiato da 5 individui sul luogo di un incidente mortale».
Sgv sottolinea che «è giunto il momento di dire basta a questi attacchi che non solo prendono di mira chi, facendo il proprio mestiere, documenta fatti di cronaca di interesse pubblico, ma colpiscono in maniera diretta il diritto dei cittadini a essere informati. Aggredire giornalisti, fotografi e cameraman vuol dire ledere direttamente l’informazione. Forze dell’ordine e magistratura individuino rapidamente gli autori di questi atti: Sgv – conclude la nota sarà al fianco delle vittime, eventualmente anche costituendosi parte civile ai processi».
In una nota anche il Cdr di Tva Vicenza, con la redazione e l’azienda Videomedia spa, esprimono a Mirko Longhi «solidarietà e vicinanza». (anc)