«Il Comune di Ravenna ha affermato che le gravi perplessità dell'Associazione della stampa Emilia-Romagna sul 'Capitolato speciale di appalto per l'affidamento dei servizi di contrasto alla povertà estrema', non impediranno di estendere a tutti i prossimi bandi il divieto di parlare con i giornalisti. È un atteggiamento che conferma l'assoluta mancanza di volontà di affrontare la questione nella giusta prospettiva». Lo afferma l'Aser, in una nota pubblicata giovedì 8 ottobre 2026 sul proprio sito web.
«Il Comune – rileva l'Aser – confonde infatti i compiti dell'ufficio stampa, al quale è affidata la diffusione delle notizie istituzionali, con l'attività dei giornalisti che (forse questo a tutti non è chiaro) hanno il pieno diritto di raccogliere e diffondere anche notizie che non arrivano direttamente dall'istituzione. E quelle testate che dovessero eventualmente inchinarsi alla acritica pubblicazione delle notizie arrivate dai Comuni, dagli enti pubblici, dalle forze dell'ordine o dalle procure non farebbero certo un servizio ai propri lettori».
Per il sindacato regionale «è evidente che il tema di fondo resta invariato: stando al contenuto del bando - incalza l'Assostampa - chi parla con i giornalisti rischia sanzioni che possono arrivare fino a 600 euro. Anche il richiamo al codice di comportamento dei dipendenti pubblici è fuorviante, in quanto esso non contempla il divieto di parlare con i giornalisti: trafugare e diffondere notizie e documenti riservati è una cosa ben diversa. È chiaro che il Comune sta cercando in ogni modo di giustificare una imposizione contrattuale che si traduce in un gigantesco limite al diritto dei cittadini ad essere informati correttamente e in modo equidistante».
E dunque «resta ferma la richiesta da parte dell'Aser di riformulare il testo dell'articolo 11 del Capitolato. In caso contrario - conclude l'Assostampa dell'Emilia-Romagna - si vedrà costretta, come fatto altre volte in passato, a segnalare il bando del Comune di Ravenna all’Anac, Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche». (mf)