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Lavoro autonomo 06 Lug 2013

Franco Siddi: "Uscire dal precariato giornalistico si può Piano per la nascita di piccole imprese di informazione”

"La condizione spesso indecente del lavoro di collaboratori giornalisti nelle redazioni dei media sardi è indice di un malessere diffuso. Non dissimile da altre realtà del Paese, ma la Sardegna può e deve reagire". Lo ha detto il segretario della Fnsi Franco Siddi a Sedilo, concludendo i lavori della prima assemblea regionale del lavoro giornalistico autonomo e precario nell'Isola. "La categoria dei giornalisti è pronta a fare la sua parte in termini di idee e di mobilitazione, ha chiarito Siddi. Le risposte stanno in una nuova stagione di concertazione tra parti sociali e nell'assunzione di responsabilità dei pubblici poteri per un welfare attivo e inclusivo e per un piano del lavoro decente. La legge che introduce l'obbligo dell'equo compenso per le collaborazioni autonome giornalistiche è un primo punto di riferimento per combattere sfruttamento e fenomeni di illibertà".

"La condizione spesso indecente del lavoro di collaboratori giornalisti nelle redazioni dei media sardi è indice di un malessere diffuso. Non dissimile da altre realtà del Paese, ma la Sardegna può e deve reagire". Lo ha detto il segretario della Fnsi Franco Siddi a Sedilo, concludendo i lavori della prima assemblea regionale del lavoro giornalistico autonomo e precario nell'Isola. "La categoria dei giornalisti è pronta a fare la sua parte in termini di idee e di mobilitazione, ha chiarito Siddi. Le risposte stanno in una nuova stagione di concertazione tra parti sociali e nell'assunzione di responsabilità dei pubblici poteri per un welfare attivo e inclusivo e per un piano del lavoro decente. La legge che introduce l'obbligo dell'equo compenso per le collaborazioni autonome giornalistiche è un primo punto di riferimento per combattere sfruttamento e fenomeni di illibertà".

Nuovo contratto e equo compenso sono stati anche al centro degli interventi del presidente dell'Assostampa sarda Francesco Birocchi, del presidente dell'Ordine regionale Filippo Peretti e di Leyla Manunza della Giunta nazionale Fnsi. Una via possibile per uscire dal precariato è stata indicata dal giornalista sassarese Gian Mario Sias. Dopo anni di lavoro per organi di informazione e poi nel campo della comunicazione istituzionale, l'idea di mettersi in proprio. "Ho fatto del mio cognome un acronimo - ha spiegato - e ho creato la S.i.a.s., ovvero Servizi per l'informazione e agenzia di stampa, un'agenzia attraverso la quale offro le professionalità che ho acquisito sul campo in 15 anni di lavoro. Invece di aspettare in eterno un contratto mi sono creato un'occupazione". "Serve un piano del lavoro decente - ha insistito Siddi - che favorisca start up anche di piccole imprese di informazione locale, vincoli sul rispetto delle regole del lavoro possono rimettere in moto attività produttive creative e occupazione. In tempi di grande dibattito sulla zona franca integrale, inoltre, in Sardegna un impulso decisivo potrebbe arrivare da un'isola che sia attrezzata come wifi free zone, una zona franca concreta al servizio del lavoro e delle imprese". (SEDILO (ORISTANO), 6 LUGLIO - ANSA)

 

GIORNALISTI: SIDDI (FNSI), PIANO LAVORO E SARDEGNA WIFI FREE ZONE

"Un piano del lavoro decente che favorisca start up anche di piccole imprese di informazione locale, vincoli sul rispetto delle regole del lavoro possono rimettere in moto attività produttive creative e occupazione". Lo sostiene il segretario della Fnsi, Franco Siddi, che stamane è intervenuto a Sedilo (Oristano) alla prima assemblea regionale del lavoro giornalistico autonomo e precario in Sardegna. "In tempi di grande dibattito sulla zona franca integrale, inoltre, in Sardegna un impulso decisivo potrebbe arrivare da un'isola che si attrezzata come wifi free zone, una zona franca concreta al servizio del lavoro e delle imprese; per un lavoro locale pensato e creato sul territorio e proiettato sul mondo". (CAGLIARI, 6 LUGLIO - AGI)

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