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(Foto: associazioneliguregiornalisti.org)
Associazioni 07 Ott 2026

Femminicidio Tiziana Vinci, Odg , Assostampa e Cpo Liguria: «I giornalisti si attengano con rigore alle regole deontologiche»

In una nota congiunta viene ricordato «il dovere di impegnarsi per una informazione attenta, corretta e consapevole sul fenomeno della violenza di genere e sulle sue implicazioni, culturali, sociali e giuridiche».

«Il femminicidio di Tiziana Vinci è avvenuto il 13 agosto del 2025 alla Spezia. Lunedì 5 ottobre la sentenza di primo grado, con condanna all’ergastolo dell’ex marito. Purtroppo, ancora una volta, su alcuni organi di informazione la narrazione ha ignorato il “Codice Deontologico delle Giornaliste e dei Giornalisti” e le raccomandazioni del “Manifesto di Venezia”, documento per una corretta informazione a contrasto della violenza sulle donne, recepito dal Codice medesimo». Lo denunciano in una nota congiunta diffusa martedì 6 ottobre 2026 l’Ordine dei Giornalisti della Liguria, l’Associazione Ligure dei Giornalisti (Alg) e le referenti Commissioni Pari Opportunità dell’Odg Liguria e dell’Alg.

Il comunicato prosegue: «Leggere titoli in cui viene riportato il pensiero virgolettato dell’imputato poi condannato (“Ricordo l’ultimo respiro di Tiziana, ho ucciso la persona che amavo”), ascoltare dichiarazioni relative unicamente al punto di vista dell’imputato (“è anche quello che ha vissuto per 50 anni in maniera onesta, ha tirato su sei figli, ha fatto tante cose buone”), significa non applicare il “Codice Deontologico delle Giornaliste e dei Giornalisti” e le raccomandazioni del “Manifesto di Venezia”, varato nel 2017 dalla Commissione Pari Opportunità Fnsi, con il coinvolgimento di CPO Usigrai, GiULiA Giornaliste, Sindacato Giornalisti Veneto».

La nota sottolinea: «Tiziana Vinci è stata uccisa con tre coltellate. Raggiunta nell’abitazione in cui lavorava. Aveva 54 anni. L’Ordine dei Giornalisti della Liguria, l’Associazione Ligure dei Giornalisti (Alg), le referenti Commissioni Pari Opportunità dell’Odg Liguria e dell’Alg, invitano ancora una volta tutte le colleghe e i colleghi ad attenersi con rigore alle regole deontologiche quando si trattano casi di femminicidio e violenza contro le donne. E ricordano – si conclude la nota - il dovere di impegnarsi per una informazione attenta, corretta e consapevole sul fenomeno della violenza di genere e sulle sue implicazioni, culturali, sociali e giuridiche». (anc)

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