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Vertenze 10 Dic 2008

"Corriere di Livorno": licenziato il direttore Emiliano Liuzzi Protesta della Fnsi: "Basta con le intimidazioni, il confronto si svolga in sede sindacale"

E' arrivato nel pomeriggio al direttore del Corriere di Livorno, Emiliano Liuzzi, un telegramma della proprieta' - la Adriano Sisto editore, che ha come finanziatore il calciatore Carlo Lucarelli - che gli annuncia il licenziamento per giusta causa in base a contestazioni che lo stesso Liuzzi giudica ''pretestuose'', riferendo che impugnera' la decisione. Protesta anche la Federazione nazionale della stampa, denunciando le ''gravi turbative sindacali e contrattuali'' in atto al giornale

E' arrivato nel pomeriggio al direttore del Corriere di Livorno, Emiliano Liuzzi, un telegramma della proprieta' - la Adriano Sisto editore, che ha come finanziatore il calciatore Carlo Lucarelli - che gli annuncia il licenziamento per giusta causa in base a contestazioni che lo stesso Liuzzi giudica ''pretestuose'', riferendo che impugnera' la decisione. Protesta anche la Federazione nazionale della stampa, denunciando le ''gravi turbative sindacali e contrattuali'' in atto al giornale

Il 5 dicembre la redazione del Corriere di Livorno aveva proclamato dieci giorni di sciopero, in risposta alle azioni con le quali l'editore ''sta mirando sistematicamente - spiegava il documento approvato dall'assemblea - a stravolgere la natura e i principi del lavoro giornalistico oltre che dei diritti dei lavoratori, rimasti al di fuori di ogni scelta aziendale''. Il giorno dopo il giornale e' pero' tornato in edicola, con direttore ad interim Giancarlo Padovan. ''Le contestazioni - spiega Liuzzi - sono tutte pretestuose, tanto piu' perche' arrivano dopo una richiesta di dimissioni: tra i motivi di critica, l'aver nominato un art director, che pure e' citato in gerenza da 14 mesi, o il non aver fatto rispettare il divieto di fumo in redazione''. In realta', Liuzzi e' convinto di pagare ''l'aver tutelato gli interessi della redazione e non quelli della proprieta'. Dimenticano pero' che ho portato il giornale a 1.300 copie e che a novembre ne abbiamo guadagnate 150 al giorno su ottobre''. Contro il licenziamento Liuzzi fara' causa: ''Ho gia' risposto alle contestazioni e nominato un avvocato per tutelare i miei interessi''. (ANSA) “A decidere sul licenziamento del direttore, deliberato e comunicato dall’editore per “giusta causa”, sarà quasi certamente un giudice ma il sindacato dei giornalisti non può non denunciare le gravi turbative sindacali e contrattuali in atto da qualche tempo nel “Corriere di Livorno”, formalmente di una cooperativa che comunque fa riferimento ad un imprenditore locale, il calciatore Cristiano Lucarelli". "Prescindendo persino dalle ragioni della contesa che si è aperta nel giornale e nella “cooperativa” - afferma in una nota la Fnsi - appare sconcertante il clima e la qualità delle relazioni industriali e di lavoro che si vanno determinando al “Corriere di Livorno”. Sconcerta che una società che si richiama al modello cooperativo, affiliata ad un’organizzazione sicuramente democratica come Mediacoop, scelga il terreno privilegiato dello scontro con singoli e con il sindacato, accusato di essere solidale con i lavoratori in sciopero. Si rassicuri l’azienda: il sindacato sarà sempre solidale con i lavoratori, non con i padroni delle ferriere. E, tuttavia, il sindacato dei giornalisti non rinuncerà al suo compito di ricercare soluzioni eque e di sollecitare l’azienda verso corrette relazioni sindacali. Per queste ragioni venerdì prossimo, grazie alla responsabile attività di rappresentanza imprenditoriale di Mediacoop, parteciperà ad un incontro tra le parti che dovrà verificare se sia possibile tornare sul terreno delle regole e del rispetto delle leggi e dei contratti”.

@fnsisocial

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