CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Lavoro autonomo 12 Apr 2013

“Chiediamo alla Fnsi di aprire un tavolo con l’azienda”

Il coordinamento dei collaboratori de Il Messaggero, il Cdr e l’Associazione stampa romana si sono riuniti questa mattina per esaminare la situazione venutasi a determinare in seguito al recente invio, da parte del direttore e dell’azienda, di lettere con cui si chiede ai collaboratori un ampliamento del loro impegno professionale, anche per l’on line, in totale assenza di un piano editoriale su riorganizzazione del lavoro e compensi.

Il coordinamento dei collaboratori de Il Messaggero, il Cdr e l’Associazione stampa romana si sono riuniti questa mattina per esaminare la situazione venutasi a determinare in seguito al recente invio, da parte del direttore e dell’azienda, di lettere con cui si chiede ai collaboratori un ampliamento del loro impegno professionale, anche per l’on line, in totale assenza di un piano editoriale su riorganizzazione del lavoro e compensi.

Vista l’ampiezza dell’iniziativa intrapresa dall’azienda, che investe più redazioni in più regioni, si ritiene necessario chiedere alla Fnsi di sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto con Il Messaggero, anche nel quadro delle osservazioni espresse dal Cdr al direttore con la lettera dal 10 aprile scorso, bloccando nel contempo ogni iniziativa di variazione dell’organizzazione del lavoro e di riduzione dei compensi così come prospettata.
In questo modo si intende accogliere la disponibilità manifestata dal direttore, nel corso del recente incontro, chiestogli dal segretario dell’Asr, Paolo Butturini, a delegare uno dei vicedirettori per un confronto, da aprire con sindacato, Cdr e rappresentanti dei collaboratori, sulle questioni sollevate dal coordinamento.
Nell’attesa della definizione di un accordo con l’azienda, si conferma l’indicazione ai colleghi di non firmare per accettazione le lettere a loro indirizzate da azienda e direttore. Contestualmente, il Cdr ha manifestato la volontà di rinnovare l’invito già espresso ai capiservizio a non chiedere ai collaboratori di firmare.

@fnsisocial

Articoli correlati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Leggi di più