Un intervento di welfare integrativo a sostegno dei giornalisti con redditi bassi che consenta di fruire appieno dell'assistenza offerta da Casagit Salute. Lo ha deliberato, mercoledì 2 aprile 2025, il Fondo di perequazione dei giornalisti italiani istituito dalla Fnsi presso la Fondazione Casagit. Le misure riguarderanno sia i colleghi pensionati, sia i lavoratori contrattualizzati, professionisti e pubblicisti, e avranno effetto nel 2026.
In particolare, in favore dei giornalisti pensionati 'ex Inpgi' e Inpgi con reddito inferiore a 44.743 è stato prorogato il regime che prevede l'azzeramento del minimale, consentendo così a 1.294 colleghi con trattamenti lordi di pensione bassi di non versare anche per l'anno contributivo 2025 alcuna integrazione economica per raggiungere il minimale contributivo che - nel caso fosse stato reintrodotto - sarebbe stato pari a 1.566 euro annui.
Inoltre, per i pensionati 'ex Inpgi' con reddito inferiore a 22.641 euro, anche per il 2025 saranno mantenute sia la fascia di esenzione (prevista per chi percepisce una pensione annua inferiore a 12mila euro), sia la fascia di riduzione (il 2,2 per cento di contribuzione calcolata sul trattamento lordo di pensione annuo compreso tra 12.000 e 22.641 euro).
Ricordiamo che per pensionati 'ex Inpgi' si intendono i soci Casagit che al 30 giugno 2022 percepivano un trattamento pensionistico dalla gestione principale Inpgi e coloro che, dopo quella data, sono diventati pensionati avendo avuto almeno un mese di copertura Casagit in forza del contratto Fnsi-Fieg e ai quali si applica l'accordo interpretativo sull'articolo 21 del contratto nazionale di lavoro.
Infine, con l'intervento del Fondo di perequazione di Fnsi, saranno azzerate le quote 2025 relative al raggiungimento del livello minimo di contribuzione Casagit. Questo beneficio riguarderà 496 soci giornalisti contrattualizzati, professionisti e pubblicisti, con contributo contrattuale inferiore a 1.044 euro. (mf)